Alleanza autonomista progressista: il People Mover? Un grosso regalo alla Telcha

“Contrarietà e assurdità al progetto di metropolitana di 1200 mt su Aosta” è stata evidenziata dai movimenti dell’Alleanza che disegnano uno scenario “inquietante” di interessi privatistici tra People Mover e Teleriscaldamento.
Alleanza Autonomistra progressista
Politica

L’Alleanza Autonomista progressista consegnerà la prossima settima alle Presidenze del Consiglio comunale di Aosta e del Consiglio regionale le circa 1800 firme raccolte durante la campagna elettorale in occasione delle scorse elezioni comunali per portare l’attenzione del pubblico e della politica “su un progetto che continuiamo a definire serenamente assurdo e stupido, quello del People Mover”. Così Mario Vietti, capogruppo dei Movimento Alpe in Consiglio comunale ad Aosta, nella conferenza stampa in cui l’Alleanza Autonomista progressista ha ribadito il proprio “No” al progetto disegnando poi uno scenario di interessi privatistici “del tutto inquietante” ha aggiunto il consigliere Paolo Momigliano di Sinistra per la città.

In realtà dietro al progetto di People Mover si celerebbe infatti un progetto che agevolerebbe di molto la società mista Telcha (Téléchauffage Aoste – 51% capitale privato e 49% CVA) incaricata del progetto di teleriscaldamento per la città di Aosta. Secondo quanto affermato in conferenza stampa, il buco scavato per il People Mover rappresenterebbe “un grande regalo dell’Amministrazione regionale in favore di Telcha, che ha in carico anche gli interi costi di scavo per il teleriscaldamento”.  “Ci sembrava un grosso regalo ai tempi quello di caricarsi delle spese di scavo da parte della scoietà – ha commentato la consigliera comunale dell’Alpe Iris Morandi – oggi però comprendiamo il perché”.

Dopo le elezioni non si parlò più del progetto di metropolitana – ha detto Vietti – e pensammo per questo ad una boutade, ma il tema è riaffiorato in Consiglio regionale un po’ di tempo fa e oggi siamo qui per ripartire  con nuove azioni”. La prima sarà appunto la consegna delle firme, la seconda il lancio di una nuova petizione “questa volta per dire “Mai più un metrò ad Aosta”.

L’eccesso di produzione di energia elettrica che deriverà dal teleriscaldamento – ha aggiunto il consigliere comunale Carlo Curtaz –  e la vendita conseguente rendono ancor più evidente gli interessi che si nascono in questa operazione”.

I sostenitori dell’assurdità del People Mover, la metropolitana, affermano inoltre che il Teleriscaldamento unito alla realizzazione del pirogassificatore non faranno altro che “aumentare la percentuale di diossina nell’aria e delle altre sostanze inquinanti” senza contare la trasformazione di Aosta nei prossimo anni in una città cantiere “Teniamo conto che avremo anche i lavori per il Campus universitario, la città non potrà sostenere tutto questo”.

Sul progetto generale di People Mover durante la scorsa campagna elettorale – ha aggiunto Curtaz – abbiamo commissionato un sondaggio in base al quale il 74% della popolazione interpellata ha votato contro”. Il Consigliere regionale di Alpe Albert Chatrian ha aggiunto “Sono 50 mln di euro previsti per un’opera inutile, tranne che per gli interessi di alcuni”. Flavio Martino di Sinistra per la città ha ribadito “le firme della petizione sono state raccolte in davvero poco tempo. Questo testimonia la contrarietà della popolazione”. Anna Torrione, prima firmataria della petizione ha aggiunto “la fattibilità di un’opera non è sufficiente, devono seguire analisi di benefici e costi, e tutto questo manca”. Poi un’ultima pungolata di Vietti “Chi ha disegnato il progetto della Campus alla Testafochi nel plastico ha messo “Uscita metropolitana”. Continuano a dirci di non chiamarla così, lo dicano al progettista di fama internazionale prima di convincere noi”.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte