“Courmayeur mette 1,2 milioni in bilancio, ma i soldi non ci sono ancora”. Polemica sull’Imperiale

L’accordo di programma sull’albergo a 5 stelle sbarca in Consiglio regionale. Louvin stigmatizza il comportamento del Comune che ha previsto in bilancio l’entrata di 1,2 milioni di euro dalla regione che, invece, non ha inserito la somma nel suo bilancio.
L'Hotel Imperiale
Politica

I cinque stelle di Courmayeur rinfiammano la polemica. Dopo le discussioni nel consiglio comunale il tema è giunto in Consiglio regionale, grazie a un’interrogazione dell’Alpe. “Il tema – ha detto Roberto Louvin – è già stato trattato in quest’aula, ma lo riproponiamo petrché ha attirato la nostra attenzione il fatto che Courmayeur, nel suo bilancio di previsione pluriennale abbia inserito tra le entrate una posta definita come “trasferimento regionale per l’accordo di programma Miramonti”, per un importo di 1,2 milioni di euro”.

Quello che stupisce Louvin è che l’entrata prevista dal Comune non sia tra le uscite previste dal bilancio della Regione, aspetto che già Albert Tamietto aveva sottolineato nel corso dell’ultimo consiglio di Courmayeur. “E’ normale – ha chiesto Louvin – che un comune in base a un accordo di programma non ancora firmato metta in bilancio una cifra così sostanziosa?”. La risposta è arrivata dall’assessore al Turismo, Aurelio Marguerettaz: “Non siamo noi a dover esprimerci sulle previsioni di un bilancio comunale, Courmayeur si avvale dei suoi professionisti. Quello che posso dire è che c’è una bozza di accordo di programma, approvata da una conferenza di servizi dello scorso 6 agosto e dal consiglio di Corumayeur il 12 agosto. Ad oggi non è ancora operativo. In quella previsione si parla di 1,2 milioni di euro, somma che verrà messa a disposizione dalla Regione quando l’accordo sarà firmato”.

L’assessore non si sbilancia sui tempi: “Ad oggi non ci sono previsioni” e ha aggiunto, “Siamo a conoscenza di una riunione indetta dal sindaco Fabrizia Derriard che si è svolta lo scorso 18 gennaio e ha riunito amministrazione comunale e privati. Dai verbali di quell’incontro risulta che tutte le parti hanno confermato la volontà di pervenire celermente alla firma di un accordo. Louvin parlava di una rottura tra i privati, bene, sembra che si sia ricomposta”. Non soddisfatto dalla risposta Louvin che chiede “più brio e attenzione da parte della Regione”.

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