Sabato in piazza per difendere la Costituzione e la scuola pubblica

Tutti coloro che hanno risposto e vorranno rispondere all'appello di Anpi si ritroveranno alle ore 15 ai piedi del monumento ai “Morts pour la liberté” di via Festaz, davanti all’Istituto tecnico "Manzetti" . L'iniziativa tocca tutte le piazze d'Italia.
La firma della Costituzione italiana
Società

 

Sono in tanti anche in Valle d’Aosta ad avere risposto all’appello  del Comitato valdostano dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia che invita, sabato 12 marzo, i cittadini valdostani a partecipare alla manifestazione a difesa della Costituzione repubblicana e della scuola pubblica. Oltre ad Anpi ci saranno Libera, CGIL, Partito Democratico, ALPE, Italia dei Valori, Partito Socialista Italiano, Partito della Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra, Associazione Loris Fortuna, Associazione DORA-Donne in Valle d’Aosta, Associazione ‘150 mezze maratone per l’Unità’, Comitato Piemontese e Valdostano ‘Salviamo la Costituzione’, Rete ConTesta, Collettivo Studentesco Valdostano, Fondazione Giulio Dolchi e Fondazione Federico Chabod.

Tutti si ritroveranno alle ore 15 ai piedi del monumento ai “Morts pour la liberté” di via Festaz, davanti all’Istituto tecnico ‘Manzetti’ e successivamente, i partecipanti proseguiranno verso piazza di Porta Praetoria, dove si terrà un presidio fino alle ore 18 durante il quale chiunque volesse potrà intervenire con un proprio contributo.

“La manifestazione sarà più bella se avremo tra le mani una bandiera tricolore e una copia della Costituzione – dicono gli organizzatori –  con le quali urleremo ‘basta’ a chi continua ad anteporre interessi privati al bene comune del nostro Paese”.

“A difesa della Costituzione” potrà e dovrà mettere al centro dell’attenzione la difesa della scuola pubblica che è parte essenziale della Carta”. Ad affermarlo è Giuseppe Giulietti, a nome del Comitato promotore della manifestazione del 12 marzo –  “Sulla difesa della scuola pubblica dagli ultimi attacchi del Premier c’è trasversalità e volontà di difesa comune. Le dichiarazioni che vanno da Italo Bocchino a Nichi Vendola, da Antonio Di Pietro alla Federazione della sinistra e di tante associazioni di diverso orientamento politico, vanno nello stesso senso. Dopo avere minacciato giudici e giornalisti, ora vorrebbero imbavagliare professori, studenti e famiglie; ormai è un delirio – conclude Giulietti –  che va arrestato, mettendo insieme, sotto i simboli del tricolore e della Costituzione, chiunque abbia a cuore la legalità repubblicana”.

 

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http://adifesadellacostituzione12marzo.wordpress.com/

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