L’Alpe aderisce all’Alliance Libre Européenne

I vertici dell’Alpe hanno fatto il punto della situazione sulla nuova politica per i territori alpini intrapresa dal partito nel corso dell’ultimo anno, oggetto di una serie d'incontri in Italia e all'estero nell'ambito dell'ALE.
Politica

“Non si può essere autonomisti se non si è aperti e disponibili al dialogo con realtà analoghe alla nostra”. Questa mattina, i vertici dell’Alpe hanno fatto il punto della situazione sulla nuova politica per i territori alpini intrapresa dal partito nel corso dell’ultimo anno e sulla recente adesione all’Alliance Libre Européenne (ALE), partito europeo di cui fanno parte 44 formazioni politiche autonomiste e che esprime 7 parlamentari europei.

“In questo importante momento politico – ha spiegato Chantal Certan, in occasione della sua prima uscita pubblica in veste di segretario dell’Alpe – vogliamo dare segnali di apertura alle politiche comunitarie partecipando a diversi tavoli di lavoro con movimenti di altre regioni italiane ed europee’.

“La scorsa settimana siamo stati a Trento – ha continuato il presidente di Alpe, Carlo Perrin – per discutere del comune avvenire politico come partiti espressione di territori alpini, luoghi non di privilegio, ma prima di tutto di responsabilità”.

Sull’adesione all’Alliance Libre Européenne, Robert Louvin ha sottolineato come sia stata fatta “una scelta che va in direzione di difendere, nel modo migliore possibile, gli interessi della Valle d’Aosta, approfittando di un’opportunità di collegamento con gli  autonomisti di tutta Europa".

 

 

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