Turisti a 4 zampe: dove lasciare Fido può essere un problema, per le imprese diventa un’opportunità

In Italia, ci sono ora 62 milioni di animali domestici in un paese di 60 milioni di persone, ogni anno con le vacanze si ripropone il problema abbandono, come intervenire?
Economia

Secondo le più recenti stime, ci sono 7,5 milioni di gatti e 7 milioni di cani in Italia. Sei su dieci famiglie italiane possiede un animale domestico e il 33 per cento di loro convive con un gatto o un cane. Chi è padrone di un animale da compagnia deve affrontare, in occasione delle ferie, un problema non irrilevante, e cioè quello della sistemazione di questo compagno di vita. La possibilità di disporre di strutture ricettive in cui soggiornare accompagnati dal proprio animale domestico aiuta sicuramente a sollevarsi da questo problema.

La conoscenza di queste strutture passa più per la comunicazione tra amici, familiari e conoscenti che per canali convenzionali di pubblicità e comunicazione. L’ospite ben impressionato dall’albergo che accoglie animali ne riporta commenti positivi ad amici o sui blog che questi normalmente consultano.
Affinché il turista possa individuare più velocemente le strutture pet-friendly è stato ideato un progetto da parte del ministro del turismo On. Michela Vittoria Brambilla chiamato “Turisti a 4 zampe”, che ha portato all’istituzione di un nuovo sito, diventando il punto di riferimento in rete per coloro che vogliono ricercare gli alberghi che offrono servizi per gli animali.

Al di là della possibilità di pernottamento per gli animali dalla quale non si può prescindere, è evidente che più si offre al padrone turista per la cura quotidiana del suo compagno, meglio lo si soddisferà. Servizi base come la ciotola d’acqua e di crocchette sollevano il viaggiatore dal disturbo del doversi portare dietro recipienti e mangimi, così come il tappetino, la brandina o la cuccetta per far dormire il cane. Dalla consultazione del sito si evince che solo 7 strutture in Valle d’Aosta offrono tutti e tre i servizi appena detti. Mentre diffusa nella regione è la disponibilità di spazi verdi per passeggiate. Accorgimenti che ancora scarseggiano nelle strutture ricettive valdostane sono la disponibilità di dog-sitter e dog-walker, utili nei casi in cui il turista voglia dedicare una giornata del soggiorno alla visita di luoghi nei quali non può portare il suo fido con sé. La disponibilità di un veterinario su richiesta nelle strutture della nostra regione non delude, visto che delle 55 strutture registrate un buon 22 ne dispone.

L’analisi di alberghi che accettano animali vale una determinata osservazione: la scelta di convivere con un animale è per alcune persone una questione igienica. Vi sono infatti clienti che potrebbero provare disagio a causa della loro presenza nella struttura, mentre il timore degli albergatori è che gli animali sporchino, arrechino danno o facciano rumore, considerando i successivi costi che ne derivano.  Gli animali da compagnia sono considerati dai loro padroni irrinunciabili, quindi è fondamentale per la soddisfazione di questo tipo di turisti un servizio che sia in grado di combinare la vacanza con la compagnia del proprio animale, senza però dimenticare le esigenze di un altro tipo di clientela, che potrebbe non sopportare l’idea di trovarsi a stretto contatto con cani o gatti. Pulizia e igiene diventano quindi le parole d’ordine per poter mantenere entrambi i target di clientela.

Per TurismOK Cristina Michelini"


 

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