Lo scorso 23 giugno il presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, ha sciolto gli organi statutari dell’Agea, agenzia che eroga a livello nazionale contributi e i premi dell’Unione Europea all’agricoltura. L’eco del commissariamento è approdata in Consiglio regionale, e i consiglieri Albert Châtrian , Alberto Bertin, Giuseppe Cerise, Roberto Louvin e Patrizia Morelli hanno espresso preoccupazione per il mercato agricolo valdostano, anche alla luce dei ritardi accumulati nell’erogazione dei contributi.
In particolare, Albert Châtrian ha chiesto all’assessore competente quali fossero le motivazioni del commissariamento e le sue ricadute nella nostra regione. Nella risposta, l’assessore Isabellon ha assicurato che “ad essere incorsi nel provvedimento sono stati gli organi statutari, e non quelli operativi e tecnici, e che perciò la tabella di marcia delle erogazioni, condivisa a tutti i livelli, è in fase di attuazione”.
L’interpellanza sollecitava l’assessore a fornire risposte anche su un altro punto, abbastanza spinoso. “Esiste il rischio – ha chiesto Châtrian – che le regioni come la nostra, prive di un proprio organismo pagatore, siano in futuro chiamate a sostenere economicamente l’Agea, colpita dai tagli imposti dal Ministero, che dai 215 milioni di euro del 2008 è passato ai 121 milioni previsti per il 2011?”
E’ un rischio inesistente, è stata la replica dell’assessore. “Né i fondi di rotazione che finanziano i vari piani di sviluppo regionale né il funzionamento di Agea potranno essere intaccati dai tagli”.

