Ieri l’Aula della camera ha affossato la legge che mirava a introdurre l’aggravante di omofobia nei reati penali, sostenuta con forza da Anna Paola Concia (Pd) e da buona parte dello schieramento di centrosinistra. L’Assemblea ha infatti approvato con 293 sì, 250 no e 21 astenuti le pregiudiziali di costituzionalità sul testo, presentate da Udc, Lega e Pdl.
Due anni fa è stata l’Udc a fare naufragare, sempre con lo strumento delle pregiudiziali, un analogo provvedimento. Lo scorso maggio la commissione giustizia ha bocciato due tentativi di mediazione di Anna Concia, finalizzati ad ottenere un accordo.
E l’unico deputato valdostano? Roberto Nicco, che fa parte della componente "Minoranze linguistiche" del gruppo misto, ha votato contro le pregiudiziali. “Mi ritrovo totalmente nelle osservazioni presentate dal centrosinistra” ha dichiarato l’onorevole raggiunto telefonicamente. “E’ assurdo bocciare un provvedimento ancora prima di entrare nel merito della discussione. Condivido le forti critiche espresse verso la maggioranza”. La politica non si fa con i se e con i ma, ma se il provvedimento contro l’omotransfobia fosse stato messo ai voti, afferma Nicco, lui lo avrebbe votato.
Per quanto riguarda l’ipotesi di arrivare, un giorno, a legiferare in primis sulla regolarizzazione delle coppie di fatto, sia eterosessuali che omosessuali – è un diritto che in Italia manca sia agli uni che agli altri – e in secondo luogo sull’estensione del diritto di sposarsi anche alle coppie dello stesso sesso, Nicco preferisce non esporsi. “Mi riservo il diritto di valutare le proposte concrete che giungeranno”.
