Questa mattina i gruppi consiliari di Pd e Alpe si sono incontrati per un confronto sui contenuti della manovra economica varata dal Governo lo scorso 12 agosto, e già passata alla storia come “la manovra di ferragosto”. Il risultato è una valutazione concorde: servono “alcune necessarie e robuste correzioni”.
Il decreto di emergenza, valutato nella sua interezza, sarebbe “iniquo e debole”. In primis, scrivono in un comunicato stampa congiunto, mentre “è condivisibile la richiesta di riduzione della spesa, non lo è l’imposizione di modifiche agli ordinamenti degli Enti locali e della Regione”. Tali decisioni “devono essere valutate e decise in piena autonomia dagli organi regionali, in conformità allo Statuto speciale”.
In secondo luogo, “traspare peraltro dalla manovra anche un forte accanimento nei confronti delle realtà montane, colpite da misure che rischiano, soprattutto al di fuori delle Regioni a Statuto speciale, di far pagare un prezzo altissimo, perfino in termini di sopravvivenza, alle già fragili realtà locali”.
Alpe e Pd hanno quindi ragionato su una prima proposta operativa, quella di elaborare suggerimenti e proposte che saranno inoltrate ai Parlamentari della Valle d’Aosta prima dell’avvio della discussione al Senato sul Decreto. L’invito è esteso alle forze di maggioranza. Se queste ultime “ riterranno utile un confronto sui contenuti della Manovra e sugli emendamenti alla stessa, Alpe e Pd sono disponibili a riunirsi in questi giorni per condividere con loro, in seno alla Conferenza dei Capigruppo o alla Commissione competente, una posizione politica che dia maggiore forza alle ragioni della Valle d’Aosta”.
