La manovra bis si affaccia in Consiglio regionale. Il provvedimento approvato prima di Ferragosto dal governo italiano e quotidianamente modificato in attesa di essere discusso in Parlamento, negli ultimi dieci giorni ha mobilitato un po’ tutti i partiti locali, provocando una serie di reazioni che si sono tradotte in molte dichiarazioni a mezzo stampa, ma per il momento, in pochi azioni concrete.
Se da una parte è vero che nel corso della conversione in legge del decreto saranno senz’altro apportati ulteriori cambiamenti, è altrettanto chiaro che il lungo elenco di novità introdotte necessita quanto prima di un’analisi e di un confronto politico in una sede istituzionale.
L’occasione si presenterà venerdì mattina, quando la seconda Commissione consiliare “Affari generali” tornerà al lavoro per discutere del provvedimento. Saranno della partita anche i due parlamentari valdostani, Roberto Nicco e Antonio Fosson, il presidente della Regione Augusto Rollandin e l’Assessore regionale al bilancio, finanze e patrimonio, Claudio Lavoyer.
Sul tavolo ci saranno tutti gli argomenti più caldi dell’estate che toccano da vicino la nostra realtà e che hanno suscitato grande interesse anche da parte dell’opinione pubblica locale: dall’accorpamento dei comuni sotto i mille abitanti al taglio del numero dei consiglieri e degli assessori, dalla riduzione delle indennità dei politici alla tassa sui redditi sopra i 90 mila euro, fino all’annullamento di alcune festività e all’allungamento dei tempi per liquidare il TFR ai dipendenti pubblici.
Secondo il presidente della Commissione, Andrea Rosset (UV), “la riunione servirà soprattutto per avviare un ampio confronto sulle ricadute in Valle d’Aosta della manovra e individuare possibili emendamenti a tutela della nostra regione, da presentare al testo varato dal governo. Seguiranno poi altri incontri, per esempio con le parti sociali”.



