“Sono quattro anni che l’Union Valdôtaine bolla come demagogiche le nostre proposte, senza però avanzare nessuna iniziativa e limitandosi a dichiarazioni generiche e vagamente populiste, come quella di ieri del presidente Perron sul Peuple, riguardo alla disponibilità a discutere della riduzione dei costi della politica”.
Non si è fatto attendere il commento dell’Alpe, attraverso le parole del consigliere regionale Alberto Bertin, sui contenuti dell’editoriale apparso ieri su Le Peuple Valdôtain e firmato dal presidente del “Mouvement”.
“Perron trascura il fatto che il suo movimento ha affossato le proposte portate in consiglio dal nostro gruppo nel 2008 – continua Bertin – e rifiutato ogni confronto sul tema. Adesso si guarda intorno avvertendo un’attesa da parte della gente che chiede alla politica e ai loro rappresentanti dei fatti concreti’. Alla buon’ora:se cosi è, non si perda altro tempo e l’Union avanzi proposte serie, senza menare il can per l’aia”.
Secondo l’Alpe, infatti, “c’è bisogno di decisioni equilibrate e rapide, non è più tempo di balletti e mezze parole. L’autonomia non diventi il pretesto per non fare niente ma, al contrario, uno strumento per agire assumendosi in modo trasparente le proprie responsabilità, iniziando magari riducendo e sganciando le indennità dei consiglieri da quelle del parlamentari”.
Anche il Pd, dopo una riunione dei vertici interni, si è detto disponibile a “ragionare a una riduzione dei costi della politica che sia però ispirata ai principi che regolano i sistemi democratici e non quelli totalitari, che riducono i costi eliminando il dissenso”.
