Stagione, luci, ombre e musica ci restituiscono un Francesco Nex riflessivo e crepuscolare, che si racconta, che ripercorre pagine della sua vita, piccoli bozzetti di grande suggestione raccolti nel cortometraggio del regista Alessandro Stevanon dal titolo “Aquiloni controvento”, presentato sabato 1° ottobre a Palazzo regionale davanti ad un folto pubblico a lui affezionato.
Il titolo del video, sostenuto dal Consiglio Valle e della durata di 25 minuti, trae ispirazione da un dipinto di Nex, un’opera nel quale lo stesso pittore si riconosce “L’aquilone controvento è uno che va controvento, contro tutti, contro la maggioranza…e forse questo mi credevo di essere io” dice Nex. I suoi conflitti, la sua arte sono riassunti in questo video che, seppur riflessivo e melanconico, vuole dire al pubblico che la bellezza è salvifica, che ogni cosa vive e si esprime per la bellezza, per la ricerca armoniosa e perfetta delle cose che esistono.
Oggi Nex non dipinge più a causa di una maculopatia che sei anni fa gli ha portato via la vista e il pennello: “Stavo dipingendo un piccolo quadro da regalare ad una prossima mamma, quando uno strano sonno mi ha preso, mi sono seduto in poltrona e mi sono addormentato. Un quarto d’ora dopo ero sveglio e non ci vedevo più…di fatto non ho finito quella seta e gliel’ho regalata così dicendo a quella mamma di tenerlo come ultimo dipinto di uno che di dipinti ne ha fatti tanti, perché ho lavorato tanto, mi piaceva lavorare, l’ho scelto perché mi piaceva, l’ho scelto perché vengo da parte di mia nonna paterna da una famiglia di pittori, gli Artari, e…. sono io, l’ultimo sono io…”.
Nominato Chevalier de l’Autonomie nel 2007, da svariati anni Francesco Nex conduce un importante progetto di ristrutturazione del villaggio di Rovarey di Fénis, nell’intento di farlo diventare un piccolo centro culturale della storia valdostana.
Le tele in seta su cui Nex ha per anni e anni ha raccontato con i pennelli vizi e peccati della società, senza mai volerne fare la morale, si sono alternati alla fine della proiezione del filmato, mai durante perché “ho voluto raccontare l’uomo – ha spiegato il regista Stevanon – il pittore è già tanto noto”. Il cortometraggio è stato girato con una troupe ridotta, direttore della fotografia, fonico di presa diretta e regista, in una settimana per un complessivo di 30 ore di ripresa per 25 minuti di filmato. Innamorato della Valle d’Aosta e delle sue atmosfere medievali, che si rincorrono da una seta dipinta all’altra, Nex, è stato sempre un narratore, amato proprio per le sue velate allusioni e le sagaci provocazioni, che non sono mancate nemmeno nella serata ai lui dedicata.
"Aquiloni controvento" è stato selezionato e ha ricevuto riconoscimenti e menzioni in diverse rassegne, anche internazionali, tra cui il Film festival sul paesaggio (terzo classificato nazionale), il Cineavvenire Film Festival (menzione speciale alla fotografia), il sesto Festival del cinema invisibile, il diciassettesimo Festival della Lessina, il diciassettesimo San Giò Verona film festival. Il cortometraggio sarà proiettato mercoledì 5 ottobre alle ore 20 negli spazi televisivi di RAI VdA.
