Operai idraulico-forestali, monte salari tagliato del 35%

Mentre continua l’iter giudiziario dei ricorsi-pilota presentati in merito al rimborso chilometrico e alla mancata stabilizzazione del personale impiegatizio, i sindacati cercano di riaprire una finestra dialogo con l’amministrazione regionale.
Economia, Società

Molto presto la buca delle lettere del presidente della Regione sarà stracolma di cartoline. A “spedirle” però non sono stati i soliti amici o parenti in vacanza, ma le duemila persone che hanno deciso di sostenere la causa degli operai idraulico-forestali.

Le cartoline
Niente spiagge o località tropicali, quindi, ma fotografie di paravalanghe e sistemazioni idrauliche, cioè alcuni dei lavori svolti durante l’anno dagli operai che operano nel settore. Sul retro, una richiesta che non lascia spazio a dubbi: “Le chiediamo di considerare l’ipotesi di aumentare le giornate di lavoro per un servizio importantissimo di tutela e salvaguardia del territorio, del patrimonio e del turismo valdostano”.

Perché proprio le cartoline? “Spesso si sente dire che il lavoro degli operai idraulico-forestali è poco utile – hanno confermato i rappresentanti dei sindacati in una conferenza stampa – ma non c’è niente di più falso: si tratta di un servizio fondamentale non solo per la manutenzione del nostro territorio, costantemente a rischio idrogeologico, ma anche per il turismo e la promozione della Valle d’Aosta, grazie agli interventi sulla sentieristica”.

"Nessun dialogo con l’assessorato"
Insomma, mentre continua l’iter giudiziario dei ricorsi-pilota presentati da una trentina di persone in merito al rimborso chilometrico non corrisposto e alla mancata stabilizzazione del personale impiegatizio in possesso dei requisiti di legge, Fai-Cisl, Cgil-Flai, Uila e Savt/Forestali cercano di riaprire una finestra dialogo con l’amministrazione regionale.

Anche perché finora, assemblee e manifestazioni non hanno sortito l’effetto desiderato. “Fino ad oggi il confronto è mancato quasi del tutto – ha continuato il rappresentante della Cgil-Flai, Guido Zanardi – in particolar modo ci siamo scontrati con il silenzio impenetrabile dell’Assessore all’Agricoltura: per questo ora ci rivolgiamo direttamente al Presidente”.

Le questioni sul tavolo sono diverse. “Ci rendiamo conto che il periodo è difficile per tutti – ha continuato Zanardi – ma quest’anno i lavoratori interessati potranno contare su un reddito lordo ben inferiore ai 10 mila euro l’anno, compresa l’indennità di disoccupazione”.

I tagli in cifre
“Nonostante le rassicurazioni e le promosse fatte a più riprese dall’assessore Isabellon – ha continuato Mauro Filippi, della Fai-Cisl – i tagli non hanno riguardato solo qualche giornata di lavoro, anzi”. Con il passaggio alla Società di servizi Valle d’Aosta spa, nel 2011 il numero dei lavoratori è sceso da 830 a 710, piani straordinari compresi, mentre il numero medio di giornate di lavoro è passato da 130 a 105. “In tutto – ha continuato Filippi – la riduzione delle spese che la Regione ha sostenuto nel 2010 per il monte salariale dei forestali può essere stimata nell’ordine del 35%”.

Sono tagli che si riflettono non solo sullo stipendio, ma anche sulla disoccupazione che è rapportata alle giornate di lavoro effettuate. “Il nostro obiettivo è tutelare i lavoratori – ha concluso Dimitri Démé del Savt/Forestali – e stiamo cercando di farlo percorrendo tutte le strade possibili. Non solo per il presente, ma anche e soprattutto per il futuro”.

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