La percezione delle scorse settimane ora è confermata dai dati: giugno è stato un mese di caldo eccezionale in Valle d’Aosta, con tanti record (purtroppo) superati.
A dirlo sono i dati del Centro funzionale della Regione autonoma Valle d’Aosta. La stazione di misurazione di Roisan il 22 giugno ha fatto registrare 41,6°, un valore mai misurato prima d’ora. E non è l’unico record.
A tutte le quote, in Valle d’Aosta i valori medi sono stati di circa 4° superiori alla media storica, con la stazione di Saint-Christophe Aeroporto che ha fatto registrare una media mensile di 24,6°, ben 4,5° superiore alla media climatica 1991-2020. È il giugno più caldo dall’inizio delle osservazioni, superando anche il giugno 2003 (24,4 °C). Il caldo è stato persistente: le temperature massime registrate a Saint-Christophe sono state sempre superiori a 25 °C, e si sono verificati 15 giorni con temperature pari o superiori a 35 °C. Anche in quota il mese è stato eccezionalmente caldo. A Courmayeur Mont de la Saxe (2110 m) la temperatura media è risultata di circa 3,5 °C superiore alla norma climatica. Le anomalie sono state leggermente attenuate dalla frequente attività temporalesca pomeridiana.
Precipitazioni al di sotto della media
Le precipitazioni sono rimaste inferiori alla media storica del ventennio 2001-2020: 62 mm di precipitazione media regionale, contro gli 84 mm attesi (circa 25% in meno). Le precipitazioni si sono localizzate soprattutto sulle zone di confine e sui rilievi: i massimi registrati sono stati 174 mm a Gressoney-Saint-Jean, 150 a Courmayeur Les Blanches; mentre i minimi sono stati registrati nella valle centrale (tra 8 e 20 mm). Precipitazioni a carattere temporalesco hanno interessato soprattutto i rilievi, mentre il fondovalle è rimasto più asciutto: ad Aosta sono caduti appena 16 mm di pioggia, a fronte di una media climatica di 52 mm.
Le portate dell’acqua della Dora Baltea, rilevate dalle stazioni di Nus, Hône, Champdepraz e Tavagnasco, per il mese di giugno sono leggermente inferiori alle portate medie del periodo. Le scarse precipitazioni sono state in parte compensate dalla fusione della neve residua e dei ghiacciai, favorita dalle temperature eccezionalmente elevate.
Neve solo sopra i 3000 m
Il manto nevoso a fine mese di giugno è presente solamente a quote superiori ai 3000 m. Il valore dell’indice SWE (Snow Water Equivalent) ha subito un rapido decremento durante il corso del mese, dovuto alle elevate temperature, e attualmente risulta ai, rispetto allo storico (2004-2024), con circa un mese di anticipo rispetto all’andamento medio.
