I numeri e le statistiche sono nel nostro immaginario qualcosa di ostico, incomprensibile se non addirittura noioso, ma in campo turistico avere a disposizione dati e notizie, saper leggere i trend e prendere decisione sulla base delle informazioni raccolte é fondamentale. Recentemente è stata resa pubblica la ricerca effettuata dall’agenzia di comunicazione TTG sul sistema turistico Valle d’Aosta nei circuiti intermediati, inoltre pochi giorni fa è stato presentato il TurisMonitor 2012, terza edizione del rapporto sull’andamento turistico offerto dal Centro studi del Touring Club Italiano, entrambi mettono in luce molti aspetti utili anche agli operatori valdostani del settore turistico.
Sfogliando l’edizione cartacea del TurisMonitor (é disponibile anche un Applicazione per Iphone), emerge come nel nostro settore la situazione non sia così negativa come talvolta si prospetta: dopo un 2009 di forte crisi, il 2010 si è chiuso con un +6,6% per gli arrivi internazionali e un +7,4% per la spesa turistica, raggiungendo i 920 miliardi di dollari in tutto il mondo. Anche a livello di occupazione nel settore si assiste ad una ripresa (circa il 9% della forza lavoro totale) e rispetto al movimento aeroportuale del primo semestre 2010 emerge un aumento del 5,7% per lo stesso periodo 2011. A livello di classifica dei primi Paesi per arrivi internazionali l’Italia è ferma al 5° posto (circa 43,6 milioni), come anche nella classifica per ricavi turistici internazionali ( 38,8 US$ MLD) dietro a Francia, USA, Cina (molto importante tenere monitorato questo paese per la sua crescita) e Spagna.
A livello italiano il termometro turistico indica come il 2011 potrà chiudere ai livelli del 2006, ovvero con una ripresa, anche se lenta, per il settore che occupa circa 2,2 milioni di operatori e incide per l’8,6% del PIL. Nonostante il fattore crisi la quota di italiani che si concede una vacanza è in leggero aumento rispetto agli anni passati, anche se tendono sempre di meno a preferire la vacanza in Italia; mentre le motivazioni che spingono gli italiani a non partire oppure a dirigersi verso mete straniere sono principalmente di tipo economico. I connazionali che scelgono mete turistiche straniere motivano la loro decisone per il miglior prezzo, per l’organizzazione delle strutture ricettive e per l’accesso ai servizi. Il mercato estero di riferimento per il nostro paese è ancora quello tedesco anche se con il passare degli anni diminuisce la propria quota a favore di alcuni secondi mercati (Francia, Olanda, UK e USA).
Aosta è posizionata al 33° posto sulle 107 province italiane in termini di presenze assolute ed è caratterizzata dalla dimensione media delle strutture ricettive più bassa d’Italia, ha come mercati di riferimento principalmente l’Italia (negli ultimi anni sempre intorno al 68-69%) e per il mercato estero ospita principalmente inglesi, francesi e belgi. Dalla ricerca commissionata dall’Assessorato Regionale al Turismo e dalla Chambre Valdôtaine a TTG su oltre 600 interviste somministrate ai principali buyer esteri emerge come la nostra regione sia conosciuta dal 59% degli intervistati, ma il restante 41% associa i nostri territori a nomi di località o luoghi (es. Monte Bianco, Monte Cervino, Aosta,..), dunque le nostre zone turistiche sono conosciute e apprezzate anche fuori confine. Gli intervistati identificano la nostra regione principalmente come correlata alle attività sportive all’aria aperta (78% neve e 57% attività outdoor) e per enogastronomia, arte e cultura con circa il 30% delle risposte. Altre indicazioni utili si trovano nel piano di marketing sia nella parte di analisi in cui viene presentata una fotografia del turismo valdostano sia nella parte strategica in cui è presentata la programmazione turistica fino al 2012.
Questa panoramica alfanumerica di per se è nulla se non viene utilizzata per riflettere, cercare altri dati e prepararsi da parte dei soggetti coinvolti nel settore turistico, dagli amministratori pubblici agli operatori privati, ma anche dai giovani che vedono nel turismo della Valle d’Aosta il loro futuro di soddisfazioni personali e professionali.
A CURA DI TURISMOK
