Il 7 settembre si festeggerà la Festa della Valle d’Aosta: approvato in Consiglio regionale il disegno di legge

Il 7 settembre, la data di promulgazione dei decreti luogotenenziali, i primi atti di legge che hanno posto le basi all'autonomia valdostana, si celebrerà la "Festa della Valle d'Aosta" così come previsto nel testo approvato...
Società

Il 7 settembre, la data di promulgazione dei decreti luogotenenziali, i primi atti di legge che hanno posto le basi all’autonomia valdostana, si celebrerà la “Festa della Valle d’Aosta” così come previsto nel testo approvato ieri dal Consiglio regionale con 29 voti favorevoli e i 5 contrari dell’Arcobaleno Vallée d’Aoste e della Casa delle Libertà. Per il relatore del disegno, il consigliere Laurent Viérin ?la legge è fiera della propria specificità storica, culturale e linguistica e vede così riconosciuti i segni distintivi della propria Autonomia?.
La legge Caveri, così detta perché voluta e scritta dallo stesso presidente della Regione, detta disposizioni in materia di celebrazione dello Statuto, utilizzo dello stemma, l’adozione della bandiera e dell’inno della Regione che non poteva non essere ?Montagnes Valdotaines?.
La legge prevede anche l’istituzione di due onorificenze regionali: con il titolo di Amis de la Vallée d’Aoste viene conferita la cittadinanza regionale onoraria e l’adesione alla Confrerie des amis de la Vallee d’Aoste a personalità italiane o straniere, “che con la loro presenza o la loro opera abbiano dato prestigio alla Valle d’Aosta“. L’onorificenza Chevalier de l’Autonomie sarà attribuita ai cittadini nati o residenti in Valle d’Aosta “che si siano distinti per particolari meriti nel campo della cultura, delle scienze, delle arti, della politica o del sociale?.

La Festa della Valle d’Aosta – ha sottolineato Luciano Caveri vuole essere uno strumento per favorire la conoscenza della storia della regione, per illustrarne e valorizzarne il patrimonio linguistico, sociale, culturale e identitario e per affermare i valori e le tradizioni della comunità valdostana“.

Nella discussione prima dell’approvazione la Consigliera Dina Squarzino dell’Arcobaleno ha parlato di un progetto dal sapore ?micro-nazionalista, inutile perché non porta delle novità?. Polemico sulla legge anche Massimo Lattanzi della Casa delle Libertà secondo il quale la Festa dell’Autonomia non sarebbe altro che una festa ?del partito di regime e non un momento celebrativo dell’autonomia?. Ha quindi precisato che è un disegno di legge che arriva dall’alto e non dalla comunità.
Ha respinto le critiche Caveri che ha ribadito la volontà, con il disegno di legge, di delineare meglio l’esistenza di una specificità che ha una sua storia, una sua precisa tradizione e un’autonomia da valorizzare.

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