Si terrà dal 5 al 10 marzo l’edizione 2012 dei Giochi mondiali studenteschi. La manifestazione porterà nella Valle di Gressoney un ingente numero di giovanissimi atleti provenienti da tutto il mondo, ma soprattutto porterà l’entusiasmo di tanti ragazzi, preziosi testimonial e futuri ambasciatori della nostra regione. In attesa di ritrovarli con amici e parenti a ricordare le emozioni di quest’esperienza grandiosa, l’occasione ci è utile per riflettere sulla valenza del gioco come elemento di promozione turistica.
Giocare è una parola spesso associata ai bambini, eppure una quota crescente di adulti dedica tempo a questa attività, complice anche la tecnologia, in quasi tute le case i PC e le consolle dispongono di giochi che non coinvolgono più solo i piccoli, ma conquistano serate di amici anche senza figli. Oggi gli smartphone offrono qualsiasi tipo di gioco, scaricabile da internet, con possibilità di giocare in rete con altri …ma esiste un nesso che leghi la passione per il gioco a fini turistici? Gioco e turismo possono convivere in due diversi contesti, sotto forma di evento utile alla promozione delle destinazioni turistiche o, perché no, come strategia di marketing per le imprese.
Su questa seconda opzione sono diversi gli hotel dotati di Wii-room, ovvero stanze convertite, grazie ad un proiettore e una consolle, in ambienti ricreativi di richiamo utilizzati per aumentare notevolmente il proprio appeal con offerte di soggiorno promozionali dedicate. Allo stesso modo tutti i locali, i già citati hotel ma anche i ristoranti (cena col delitto) possono con poca spesa differenziarsi, tanto più che, oltre agli immancabili Monopoli e Risiko, esistono oggi tantissimi giochi in scatola, anche tematici sul turismo, come ad esempio Hotel (must per i ragazzini degli anni ‘80) o i nuovissimi Hotel Samoa o Helvetia, il primo improntato sull’abilità di gestire un albergo.
A livello di territorio già in passato il gioco è riuscito a far la fortuna di destinazioni, alcune inesistenti prima dell’attività ludica, come ad esempio Las Vegas dove tutto ruota intorno a roulette, tavoli da gioco e casinò. Essen, in Renania, organizza ogni anno ad ottobre l’Internationale Spieltage, convention durante la quale vengono presentati i nuovi giochi e nel corso dei soli 3 giorni si raggiungono oltre 154.000 presenze; la particolarità di questo evento è che oltre agli editori ed ai progettisti di giochi partecipano anche i consumatori.
In Italia Lucca trasforma la città in una ludoteca a cielo aperto e Modena ben utilizza il centro fieristico organizzando la quarta edizione del festival del gioco. Senza andare troppo distante, nella nostra regione ci sono buone pratiche in questo senso come ad esempio Saint-Vincent che, oltre ad ospitare la Casa da gioco de la Vallée, ha ospitato i Campionati Italiani Assoluti di Calcio Balilla o l’organizzazione dell’Open Internazionale di Scacchi che si svolgerà a Arvier tra pochi giorni oppure Aosta che da 3 anni ad agosto ospita GiocAosta, manifestazione di grande successo che porta in piazza Chanoux oltre 5000 persone, grandi e piccini, turisti e residenti, con un solo motto “Invecchia solo chi smette di giocare”.
Ma l’elenco potrebbe essere ancora lungo, in fin dei conti se affrontate con lo giusto spirito le opportunità di giocare e scherzare sono molte, pensiamo all’Arrancabirra, trekking folkloristico lontano parente del super agonistico Tor de Géants o ad altre situazioni analoghe, che però possono davvero lasciare il segno creando quell’esperienza di vacanza così tanto chiacchierata come unica ricetta vincente delle nuove offerte turistiche.
