Seguire quattrocento giovani atleti provenienti da tutto il mondo, con i loro accompagnatori, tecnici e capidelegazione, assicurarsi che siano nel posto giusto al mento giusto, prendersi cura delle loro necessità, gestire la logistica e la segreteria, fare da ufficio stampa per una manifestazione di portata mondiale, quasi sempre comunicando in lingua inglese. Non è un gioco da ragazzi, eppure saranno proprio i ragazzi valdostani a mobilitarsi per garantire il successo dei Campionati mondiali studenteschi di sci in programma dal 5 al 10 marzo 2012 a Gressoney-la-Trinité. Per loro sarà una sfida sicuramente faticosa, ma molto istruttiva e perché no, anche diventente.
Sono quaranta i volontari, in gran parte del liceo linguistico di Courmayeur e del Gressoney Ski Institut, più alcuni giovani universitari della Valle d’Aosta e cinque ragazzi della sezione Esabac del liceo francese di Passy, che costituiranno lo Student’s Staff, la “task force” incaricata di lavorare dietro le quinte della kermesse sportiva.
Oggi gli studenti hanno partecipato a un primo incontro, durante il quale hanno ricevuto varie spiegazioni riguardo all’organizzazione dei giochi e le mansioni da ricoprire. In seguito parteciperanno ad una formazione ad hoc, perché per fare funzionare un’imponente macchina organizzativa nulla deve essere lasciato all’improvvisazione.
Lo staff accoglierà diciannove squadre di studenti, provenienti da Austria, Belgio Francofono, Belgio germanofono, Bulgaria, Cile, Estonia, Francia, Germania, Inghilterra, Irlanda, Liechtenstein, Scozia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ucraina, e due squadre italiane, una delle quali composta esclusivamente da valdostani. Ancora incerta è la partecipazione della squadra iraniana.
Essendo una competizione studentesca, ha delle regole proprie: gli atleti partecipano in rappresentanza della propria scuola, e per questo motivo, da regolamento, le bandiere nazionali sono bandite, pena la squalifica.
Sono tre le mansioni previste per gli studenti: lavorare con la segreteria organizzativa, fare parte dell’ufficio stampa o diventare attaché, ovvero accompagnatori delle squadre, che possono arrivare anche a quaranta componenti. “Se vi troverete bene in questo ruolo – ha spiegato ai ragazzi Goffredo Bozzi, coordinatore del progetto – potrete essere chiamati in futuro in occasione di eventi simili, anche fuori Valle, mettendo la vostra competenza acquisita sul campo al servizio, ad esempio, di grandi competizioni sportive. Potrete imparare ad organizzare grandi eventi internazionali, è un’occasione importante per voi”.
