Elezioni Rsu nella scuola, è guerra fra sindacati

Cisl, Savt e Snals hanno sottoscritto un accordo con l’amministrazione regionale per il rinvio delle elezioni delle rappresentanze sindacali unitarie. Per la Cgil si tratta di una “grave violazione del diritto di voto”.
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Le elezioni per le rappresentanze sindacali unitarie, nelle scuole valdostane, sono state rinviate e dunque non si terranno a marzo come nel resto d’Italia. E’ quanto si è stabilito con la sottoscrizione di un’intesa avvenuta martedì 17 gennaio fra Cisl, Savt e Snals e l’Agenzia regionale per le relazioni sindacali. Il documento non riporta la firma della Cgil che si vede, ora, sempre più isolata nei rapporti con l’amministrazione regionale.

“Non appare ragionevole – scrivono in una nota Cisl, Savt e Snals – chiamare gli insegnanti ad eleggere una Rsu destinata a scomparire né pretendere che gli elettori scelgano persone che, sei mesi dopo, saranno magari in servizio in una diversa Istituzione scolastica o, al contrario, che gli eletti rappresentino persone che non li hanno votati, perché al momento delle elezioni erano in servizio in una diversa Istituzione”.

Poi le tre sigle sindacali accusano la Cgil di tenere un atteggiamento “lesivo della democrazia”: “La Flc-Cgil – scrivono – pretende il rispetto del calendario delle elezioni valido per il restante territorio nazionale, dove il risultato elettorale serve a determinare la rappresentatività sindacale dei dipendenti dello Stato. In Valle d’Aosta, invece, i docenti appartengono ai ruoli regionali e la normativa sulle libertà sindacali è attualmente in fase di elaborazione mediante la trattativa aperta presso l’Agenzia regionale per le relazioni sindacali”.

Per risposta la Flc Cgil parla invece di “grave violazione del diritto degli insegnanti ad esprimere i propri rappresentanti nei luoghi di lavoro”. “Leggiamo piuttosto il timore – scrive in una nota il segretario regionale Katya Foletto – di andare al confronto con i lavoratori della scuola, in quanto il dimensionamento scolastico sta avvenendo in tutta Italia senza che questo abbia messo in discussione le elezioni. Peraltro, in Valle d’Aosta abbiamo già oggi alcune scuole senza rappresentanti per via di trasferimenti o pensionamenti e altre se ne aggiungeranno nei prossimi mesi”.

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