A Courmayeur va in scena l’adrenalina con il Freeride World Tour

Per il secondo anno consecutivo 33 atleti da tutto il mondo, si sono dati battaglia sulla pendenze del Mont Fortin, tra linee e salti mozzafiato, per il massimo campionato di questa giovane disciplina.
Freeride World Tour 2012
Società

Dopo l’esperienza dello scorso anno in cui, per sopperire alla mancanza di neve della vicina Chamonix, la gara prevista in Francia prese il via a sud del Monte Bianco, in territorio italiano, quest’anno Courmayeur ha ospitato un evento tutto suo dello Swatch Freeride World Tour.
Il circuito che riunisce l’elite dello sci e dello snowboard fuoripista, in sei tappe per sei diversi Paesi. L’evento, esclusivamente maschile, ha preso il via giovedì 26 gennaio, in una bella mattinata di sole, in una location non facilmente visibile dalle piste. “Una scelta obbligata” dichiarano gli organizzatori “ visto il vento che ha soffiato in quota nelle scorse settimane”.

Trentatre atleti provenienti da tutto il mondo, divisi in due categorie, si sono dati appuntamento sulla parete del Mont Fortin che affaccia sulla Val Veny. Partenza fissata a quota 2900 metri, un dislivello di circa 500 metri e una pendenza media di 45°, tutta tempestata di rocce.

Il direttore e ideatore del circuito Nicolas Hale-Woods assicura: “La discesa è molto bella ed esposta a Nord. La neve tiene bene. Rispetto allo scorso anno in cui risultava mutevole e insidiosa, quest’anno ci sono circa 10 centimetri di polvere su un fondo ben assestato. Un ottimo terreno di gara per i rider”. L’interpretazione del terreno e le acrobazie sono il metro di giudizio di questa disciplina. Così, in una competizione molto serrata, a premiare è stata soprattutto la scelta di linee originali, l’esecuzione dei salti e la fluidità.

Nello sci, il detentore del titolo mondiale Aurelien Ducroz, si piazza al quarto posto a pari merito con l’austriaco Hausl Stefan, grazie a una run pulita e veloce che termina nel canalone a sinistra della parete. Imbocca la direzione opposta, l’alpinista svizzero Samuel Anthamatten che sfoggia 5 punti di sutura sul labbro superiore, souvenir di un atterraggio un po’ travagliato. A metà del canalone, l’atleta di Zermatt si inerpica sulle rocce e s’invola in un backflip (una rotazione a testa in giù) che gli vale il terzo posto. Al secondo posto, il neozelandese Sam Smoothy, trionfatore nella gara di Chamonix appena lunedì, è costretto a cedere il gradino più alto a un esordiente Richard Amacker, di 23 anni. Originario di Nendaz(Ch), Amacker, che non ha avuto molto fortuna nel sorteggio dei pettorali, scende per ultimo quando l’attenzione del pubblico sembra ormai calata e la faccia del Mont Fortin è tutta segnata dalle tracce di chi l’ha preceduto. Lo svizzero riesce comunque a trovare una linea vergine e a concatenare tre salti di roccia; un successo per lui, che quando viene chiamato sul podio stenta a crederci. “Non sentendo fare il mio nome tra le posizioni più basse, ho pensato: devo essere andato davvero male! Invece ho vinto.”

Nello snowboard, si fa notare l’assenza del tre volte campione del mondo Xavier De La Rue, infortunato. A conquistare il podio è quindi lo statunitense Backstrom Ralph, di Jackson Hole un’altra delle mecche mondiali del freeride. Protagonista di quest’avvio di stagione, Backstrom esce saltando dalla cresta in alto e dopo aver aggirato innumerevoli rocce, tira giù dritto fino all’arrivo.
“Ho fatto la mia run e mi sono diverto. È questo lo spirito del freeride!” dichiara sorridente. Secondo è l’austriaco Zipser Max. In terza posizione, il francese Charlet Jonathan è ancora costretto all’inseguimento in classifica generale dopo il primo posto di Chamonix.

Nonostante lo scarso pubblico presente, il bilancio della giornata è affidato alle parole sindaco, Fabrizia Derriard: “Siamo felici di ospitare questo evento, questi ragazzi sono dei veri professionisti. Oltre al gesto atletico sono molto attenti alla sicurezza. Si divertono, sanno competere ma sono anche amici tra di loro e trasmettono davvero un’energia positiva. Per questo speriamo che l’evento si possa ripetere negli anni a venire”.
 

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