Giorno del ricordo: un gruppo di studenti a Trieste

Quest’anno saranno 37 gli studenti, con i rispettivi docenti, che partiranno in visita a Trieste e alla Risiera di San Sabba, unico campo di sterminio italiano, simbolo di tutte le atrocità commesse sul finire della seconda guerra mondiale.
Celle della Risiera di San Sabba
Società

Il 10 febbraio ricorre la data della firma del Trattato di pace di Parigi del 10 febbraio 1947, celebrato oggi come “Giorno del Ricordo”. In questa occasione il Consiglio regionale della Valle d’Aosta, la Presidenza della Regione e l’Assessorato dell’istruzione e cultura hanno promosso, come già in passato, una visita di studio a Trieste, che si terrà dal 9 all’11 febbraio 2012, “con l’intento di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale” si legge in una nota.

“Da tre anni a questa parte – commenta il Presidente del Consiglio Valle, Alberto Cerise – offriamo a giovani studenti la possibilità di conoscere concretamente un pezzo di storia del nostro paese che per troppo tempo è stata dimenticata. Ricordare gli eventi di quel tormentato periodo e immergersi nelle atmosfere di quei luoghi carichi di sofferenza equivale infatti ad una lezione di storia e rappresenta un monito affinché prevalga nelle giovani generazioni la cultura del dialogo e della comprensione reciproca”.

Quest’anno saranno 37 gli studenti, con i rispettivi docenti, dell’Istituzione scolastica di istruzione tecnica commerciale e per geometri di Aosta, dell’Istituzione scolastica di istruzione scientifica e magistrale "Binel-Viglino" di Pont-Saint-Martin e dell’Istituzione scolastica di istruzione tecnica commerciale e per geometri e professionale di Châtillon, che prenderanno parte all’iniziativa.

Oltre alla visita a Trieste il programma prevede la visita alla Risiera di San Sabba – unico campo di sterminio italiano -, la Foiba di Basovizza – simbolo di tutte le atrocità commesse sul finire della seconda guerra mondiale e negli anni successivi dalle milizie e dai fiancheggiatori del dittatore comunista Tito – e Redipuglia, sacrario monumentale della prima guerra mondiale, dove sono sepolti più di 100.000 soldati. 


 

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