Una delle sfide più importanti per chi abita il territorio alpino è riuscire a mantenere vivo il patrimonio architettonico che caratterizza piccoli e grandi insediamenti con un forte rischio di abbandono per le mutate condizioni socio-economiche e le diverse esigenze di confort richieste dal vivere contemporaneo. Da questa premessa, alla base del progetto Alphouse, ha preso il via venerdì mattina 25 febbraio il Convegno “Atelier AlpHouse_Ripensare l’architettura alpina tradizionale. Idee e progetti di riqualificazione energetica” promosso dall’Assessorato Attività produttive in collaborazione con il COA Energia istituito presso Finaosta. Si è trattato di un importante appuntamento per la conoscenza e la condivisione di esperienze extraregionali e regionali sui temi della riqualificazione energetica del patrimonio edilizio alpino.
Principi e tecniche per un nuovo approccio nella riqualificazione dell’architettura tradizionale ed esperienze di interventi di recupero e riqualificazione energetica di insediamenti e di edifici alpini sono stati al centro dell’incontro aperto al mattino dell’Assessore regionale Ennio Pastoret: “Nel campo della riqualificazione degli edifici tradizionali, in Valle d’Aosta abbiamo costruito un modello diventato interessante anche per le caratteristiche architettoniche del territorio – ha evidenziato – La sfida sarà di coniugarlo con le future disposizioni in materia edilizia, a partire da quella antisismica’.
Per Darko Pandakovic, professore di architettura del paesaggio al politecnico di Milano, relatore del primo intervento sul nuovo sguardo per cogliere l’essenza dell’architettura tradizionale “la dimensione antropologica del contesto alpino, in grado di suscitare entusiasmo nelle persone, in futuro sarà ‘uno dei più grandi patrimoni che rimarranno, quando ci si sveglierà dall’ubriacatura della globalizzazione e del non senso’.
Roberto Dini, dottore di ricerca dell’Istituto di Architettura Montana del Politecnico di Torino, ha invece posto l’attenzione sulla profonda trasformazione della valli alpine causata dall’urbanizzazione delle località turistiche. Il convegno ha visto una vasta platea di architetti, geometri, ingegneri e professionalità diverse. Nella seconda parte del convegno sono stati invece mostrati i risultati del Workshop dell’Atelier AlpHouse sul recupero di un edificio storico con ottimizzazione energetica situato in un hameau di Champorcher (AO).
Ulteriori info: Progetto Alphouse


