Viva Valle d’Aosta, nasce il sistema Valle d’Aosta Natura

Un nuovo prodotto turistico fa sinergia tra patrimonio ambientale, turismo sostenibile e operatori del territorio, agricoltori compresi. Presentato a Milano il progetto VIVA VdA: turismo attivo, edutainment e turismo scolastico.
Presentazione VIVA a Milano
Società

Tutelare l’ambiente, stimolare l’utilizzo guidato e consapevole della natura, offrire opportunità di sviluppo socio-economico per le comunità locali. Di declina su questi tre indirizzi il progetto VIVA, Valle d’Aosta unica per natura, realizzato dall’Assessorato dell’agricoltura e risorse naturali, in collaborazione con l’Assessorato del turismo, nell’ambito del Programma operativo Competitività regionale 2007/13 dell’Unione Europea e illustrato oggi a Milano alla stampa nazionale. Dal costo complessivo di 2mln e 300mila euro (40% UE, 42% Stato e 18% Regione) sul triennio 2011-2013, il progetto da vita ad un nuovo marchio finalizzato alla costruzione di un’immagine forte e unitaria del prodotto natura valdostano. A fornire dati e caratteristiche del progetto è stata Santa Tutino, capo servizio Dipartimento Risorse naturali – Servizio Aree protette, dell’Assessorato regionale all’Agricoltura.

“La Valle d’Aosta possiede un patrimonio unico che intendiamo valorizzare con il contributo di tutti i soggetti che vivono ed operano nella nostra regione ed è con questo spirito che abbiamo lanciato l’iniziativa Viva Valle d’Aosta unica per natura – ha evidenziato l’assessore regionale al turismo, Aurelio Marguerettaz –  Questo progetto non ha solo una valenza turistica ma serve a garantire uno sviluppo sostenibile del territorio e delle comunità che vi abitano”. Testimonial del progetto è il fotografo naturalista di fama internazionale, Stefano Unterthiner, da anni impegnato con i suoi progetti nella tutela dell’ambiente e della fauna. Le sue immagini sono regolarmente premiate al Wildlife Photographer on the Year.

Il 30 marzo sarà inoltre pubblicato il sito www.vivavda.it sul quale sarà possibile reperire tutte le informazioni e l’ampio catalogo di esperienze fruibili. Tra le azioni del progetto figurano, tra l’altro: l’individuazione di target specifici, sinergie con gli operatori del territorio, pacchetti turistici integrati, oltre alla creazione di un osservatorio della biodiversità che si occuperà del supporto scientifico, dell’aggiornamento delle conoscenze in ambito naturalistico, della creazione di banche dati e della condivisione di informazioni e dati, oltre all’informazione e la sensibilizzazione tramite attività nelle scuole. Tra le azioni di promozione immediate figura poi la partecipazione del progetto a “Fa la cosa giusta” Salone del Turismo sostenibile tra 30 marzo al 1 aprile.

Il progetto, in particolare, individua tre tipi di prodotto: il turismo attivo all’aperto, per gli amanti dello sport e delle attività all’aria aperta che comprende esperienze realizzabili su più giorni, trekking, gite a cavallo, escursioni ecc…; l’edutainment, le cui proposte si rifanno al turismo esperienziale e sono indirizzate a coloro che cercano emozioni a contatto con la natura e con le tradizioni locali. Rientrano in questo ambito le giornate in alpeggio, le escursioni e le passeggiate notturne, il disegno naturalistico in un giardino botanico; infine si parla di turismo scolastico, per il quale sono previste esperienze didattiche nelle aree protette, differenziate per età.
 

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