“Nella delibera della Giunta ci sono tutte le risposte in modo trasparente. Non è facile avere il plauso quando si fanno delle riduzioni. E non è obbligatorio essere d’accordo su tutto”. E’ questa la replica del presidente della Regione Augusto Rollandin alla protesta dei dirigenti regionali che durante l’assemblea di ieri, giovedì 22 marzo, hanno sollevato più di una perplessità sulla riorganizzazione dell’organigramma regionale e sulla razionalizzazione del ‘management’ della pubblica amministrazione.
“Le riorganizzazioni – ha aggiunto oggi Rollandin – passano anche attraverso dei percorsi che significano ridurre o ripensare un certo modo di lavorare. E oggi è necessario fare questo”.
Il 19 marzo scorso, infatti, Il Governo regionale ha deliberato la nuova organizzazione delle strutture dirigenziali. Rispetto alle comunicazioni del Presidente Rollandin, nell’ultima seduta del Consiglio regionale, secondo le quali le strutture dirigenziali sarebbero passate da 131 a 115, il nuovo testo reintroduce 4 strutture, temporanee di progetto.
Le organizzazioni sindacali dei dirigenti hanno dato però una prima valutazione negativa. “L’opacità delle decisioni assunte – hanno detto i sindacati ieri – rende impossibile determinare i criteri adottati, e non ci sono garanzie rispetto ad un peggioramento del trattamento economico.
