Ospedale di Aosta: per infarto e ictus, tempestività d’intervento e qualità assistenza

L’Ospedale Umberto Parini ottiene risultati migliori della media nazionale per la mortalità a 30 giorni dal ricovero per infarto miocardico acuto e ictus. La Valle non brilla per numero di parti cesarei: 31,1% contro il 28,34% della media nazionale.
L'ospedale regionale Umberto Parini
Società

“Per le persone colpite da infarto e ictus, l’Ospedale Parini di Aosta assicura tempestività di intervento e qualità dell’assistenza”. E’ quanto conferma il Programma Nazionale Valutazione Esiti (PNE), gestito da Agenas per conto del Ministero della Salute, che ha reso disponibili alcuni dei risultati dell’analisi sui dati delle SDO (schede di dimissione ospedaliera) 2005-2010. L’Ospedale Umberto Parini di Aosta ha ottenuto risultati migliori della media nazionale per quanto riguarda, ad esempio, la mortalità a 30 giorni dal ricovero per infarto miocardico acuto (8,7% ad Aosta, 10,95% in Italia), per insufficienza cardiaca (8,1% contro l’8,79%) e per ictus (6,2% ad Aosta contro il 9,94% della media nazionale).

Un altro indicatore di appropriatezza e qualità rilevato dallo studio è la proporzione di interventi con angioplastica coronarica entro le 48 ore: il 51,9% al Parini rispetto al 30,67% della media degli altri ospedali in Italia.
La Valle d’Aosta non brilla, invece, per numero di parti con taglio cesareo: sono il 31,1% del totale contro il 28,34% della media nazionale. Infine, è più che positivo l’indicatore relativo alla frattura del collo del femore: nel 61,2% dei casi – il doppio della media nazionale che è del 31,17% – l’intervento chirurgico avviene entro le 48 ore, una tempestività che, secondo le linee guida internazionali, innalza le possibilità di ripresa del paziente e di ritorno al funzionamento dell’arto.Il programma, secondo Agenas, mira non a classificare le strutture, ma a promuovere forme di audit clinico e organizzativo per valorizzare le eccellenze e individuare le criticità.

 

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