"La Giunta regionale presto approverà una delibera con tutti gli assi che questa maggioranza ha votato lo scorso 22 dicembre, approvando il bilancio triennale". Quando dice "assi", il sindaco Bruno Giordano intende i finanziamenti regionali previsti dalla legge "Aosta Capitale": 15 milioni di euro per la pedonalizzazione dell’Arco d’Augusto, le riqualificazioni di piazza Giovanni XXIII, Roncas e San Francesco, una nuova rotonda in regione Saraillon e il parcheggio pluripiano in via Primo Maggio. "Se così non sarà – afferma poi – metterò tranquillamente in discussione il mio ruolo: perchè tutto sono venuto a fare qui, meno che a perdurare".
A innescare l’aut aut del sindaco è stata una mozione della minoranza, dall’eloquente titolo "quale autonomia per Aosta Capitale?", cambiato poi in corsa in "come al solito" dal relatore Mario Vietti. Il tema dei rapporti tra il Municipio e la Regione, in effetti, è ricorrente in questa legislatura: un po’ per come si è delineata la campagna elettorale della maggioranza, un po’ perchè ai piani alti di piazza Deffeyes dimora Augusto Rollandin, menzionato d’ufficio durante questo tipo di contese, nel ruolo di "uomo solo al comando".
La mozione scatenante
La mozione ha ripercorso una polemica che risale al consiglio Valle di un paio di settimane fa, in seguito a una delibera regionale, che pescava solo 4,5 milioni di euro dei fondi di Aosta Capitale, per il parcheggio pluripiano di via Primo Maggio. Giordano aveva fatto sapere di non gradire: "La mie rimostranze – ha spiegato in Consiglio – vertevano sul fatto che la legge fosse finanziata malamente, io voglio sapere che una volta che abbiamo i progetti esecutivi ci siano già tutti i soldi stanziati per tutte le opere".
La minoranza
La minoranza, ça va sans dire, la vede diversamente: "Ci avete raccontato di 15 milioni versati in dieci anni senza vincoli di destinazione – interviene Vietti – se non per opere di interesse regionale". "È vero che è il caso del parcheggio pluripiano – continua – ma la decisione va concertata, mentre invece succede che una parte dei nostri soldi venga direttamente rigirata da altri".
Carlo Curtaz, poi, amplia il respiro: "L’enfasi che avete posto in relazione ai rapporti tra questa amministrazione e quella regionale vi ha ampiamente sostenuto in campagna elettorale". "Per non ricordare di un vostro segretario di partito – continua – che parlava di 800 milioni di euro da Roma, già depositati in Banca d’Italia: voi eravate quelli che sapevano tutto e noi i poveri fessi, perchè dicevano di fare cose più fattibili". Poi, il capogruppo Alpe vira su Rollandin: "Quanto può reggere un sistema del genere, con una persona che decide tutto, anche sui comuni?".
Il sindaco risponde
Bruno Giordano replicando rivendica di "aver sbloccato una situazione ingessata da anni, salvando anche del denaro ministeriale e realizzando il tutto in piena sintonia con la Regione". "Abbiamo voluto la legge di Aosta Capitale – continua – proprio perchè i rapporti tra le amministrazioni fossero tutte alla luce del sole, altrimenti direste che andiamo con il cappello in mano a elemosinare: noi abbiamo preteso di patteggiare sovrabbanco". Infine, il sindaco interpreta la scelta della Regione di deliberare, in prima battuta, solo sul parcheggio: "Avranno pensato di cominciare da quello, perchè abbiamo già l’esecutivo: il resto sono strumentalizzazioni politiche".