“Nel corso delle prime salite in montagna, la motivazione che mi faceva sopportare la fatica era sovente la preoccupazione di diventare un bravo fotografo delle alte quote. Volevo riportare a Valle lo stupore che mi sorprendeva dell’osservare la natura dei ghiacci e delle rocce. Con il passare degli anni ho cercato di sottrarmi agli stereotipi e alla banalità con sui spesso si rappresenta la montagna. A volte filtrandola attraverso i sogni e gli incubi che precedono le salite più impegnative. Altre volte individuando l’intimo significato delle immagini conservate in archivio. Ho dedicato gran parte della mia vita a questa ricerca e ancora oggi cerco risultati migliori”.
Sono le parole di Davide Camisasca, fotografo e guida alpina valdostana, che riassumono il lavoro di anni di questo fotografo d’alta montagna che non ha bisogno di tante presentazioni. Sono anche le parole pubblicate sul catalogo della mostra “Glace et Glaciers” allestita alla Maison du Val d’Aoste di Parigi e inaugurata lo scorso 25 settembre. In mostra ci sono venti fotografie scattate dall’artista tra il 2008 e il 2012 dalle quali emerge un’esplorazione inedita dei ghiacciai. Le montagne della Valle d’Aosta e il territorio del Monte Rosa, in particolare, diventano i protagonisti assoluti di un lavoro che, portato avanti negli anni con una propria visione formale ed estetica, da testimonianza di una ricerca fotografica che lo contraddistingue. Lo sguardo del pubblico si sazia delle suggestioni di luoghi e istanti dai quali emerge prepotente il silenzio e le emozioni che solo le cime più alte d’Europa sono in grado di regalare, tra paesaggio e architetture naturali di grande impatto.
“È con grandissimo piacere – ha affermato l’Assessore regionale alla Cultura, Laurent Viérin – che presentiamo al pubblico della capitale francese i lavori più recenti del fotografo valdostano Davide Camisasca, la cui ricerca nell’ambito della fotografia digitale risulta particolarmente interessante sia dal punto di vista documentario sia da quello estetico, e pone l’accento sulle possibilità immense di tale mezzo di espressione. Grazie alla mostra, i visitatori potranno ammirare vari aspetti dello straordinario patrimonio naturale della Valle d’Aosta e scoprire i paesaggi eccezionali dell’alta montagna”. La mostra di Parigi, visitabile fino al 13 gennaio 2013, è accompagnata da un catalogo bilingue francese-italiano edito da Musumeci Editore, che contiene i testi critici di Daria Jorioz e Sandra Lucchini.
Davide Camisasca è nato a Milano nel 1953 e dal 1972 vive in Valle d’Aosta, a Gressoney-Saint-Jean. Guida alpina e noto fotografo professionista specializzato sul tema della montagna, ha realizzato importanti mostre personali a Milano, Genova, Londra, Torino, Trento e, in più occasioni, in Valle d’Aosta. Non solo, nel 1996 inseguendo il suo interesse per le terre e le popolazioni che vivono a cavallo della catena himalayana, ha dato alle stampe Tibet, verso il Monte Kailas e Mustang il regno di Lo. Il suo lavoro di fotografo si è inoltre sviluppato nel tempo pubblicando per diversi editori tra i quali Priuli & Verlucca, Pheljna, Musumeci. “Lerch editore” è invece la casa editrice cui ha dato vita nel 2001 e con la quale ha pubblicato volumi quali “Valle d’Aosta – Tra cielo e terra” nel 2001, “Profili di luce” nel 2005, “Il Trofeo Mezzalama – 1975-2005”. Ha collaborato con reportages fotografici a innumerevoli riviste di viaggi, montagna e avventura, italiane e straniere.


