Cinque anni e mezzo di minacce, estorsioni e botte. E’ l’inferno dentro il quale si è progressivamente inabissata la vita di un anziano residente a Hône, in Bassa Valle d’Aosta, salvato pochi giorni fa, quasi per caso, da un vicino di casa. La storia, incredibile, inizia nel 2008 quando l’uomo, 75 anni, vedovo e senza figli, decide di accogliere in casa propria l’allora ventiduenne Karim Mohamed El Ghazal, cittadino francese di origini marocchine. Il giovane, che si era presentato come “lontano parente”, riesce a farsi accogliere in casa in cambio di piccoli lavoretti domestici, come l’acquisto della spesa, manutenzioni varie e pulizie.
Ben presto però quello che inizialmente era sembrato un valido aiuto e una piacevole compagnia per un uomo solo e con pochi amici, si trasforma in un incubo. Il ragazzo capisce che l’anziano può contare su una certa disponibilità economica e prima con le buone e poi con le cattive maniere (aggressioni e minacce anche con coltelli, ndr) inizia a chiedere ed estorcere soldi alla vittima. Terrorizzato, l’anziano nel 2012 prova a liberarsi di El Gahzal pagandogli un alloggio in affitto a Pont-Saint-Martin, ma il tentativo non sortisce l’effetto desiderato: El Gjazal si trasferisce ma continua comunque a perseguitare l’anziano. L’uomo è completamente in balia del suo persecutore, non riesce a reagire e a denunciare i fatti alle forze dell’ordine, che ora stimano in circa 50 mila euro la cifra totale estorta.
Un incubo che finisce qualche giorno fa, quando un vicino di casa si è accorto dello stato di shock in cui versava l’uomo, che riportava anche tumefazioni sul viso. Insospettito, il vicino ha scoperto il giovane marocchino, nascosto nello sgabuzzino dell’abitazione. Questo si è subito dato alla fuga, mentre l’anziano è riuscito finalmente a raccontare tutto ai Carabinieri di Pont-Saint-Martin, che hanno quindi avviato le indagini. Una volta individuato presso la propria abitazione, il giovane, “già noto per risse e danneggiamenti”, ha spiegato questa mattina il Capitano Enzo Molinari, è stato messo agli arresti domiciliari (presso l’abitazione di Pont-Saint-Martin, ndr) in stato di custodia cautelare disposta dal Giudice per le indagini preliminari su richiesta del Pubblico Ministero, per i reati di rapina, estorsione e lesioni personali reiterate.

