Dal 16 aprile la tv digitale, in Valle, diventa realtà: programmato lo switch off per Rai 2 e Rete 4

Il conto alla rovescia è partito, mancano 23 giorni allo switch off parziale che oscurerà le frequenze analogiche di Rai 2 e Rete 4 in molti comuni valdostani. Lo ha ricordato l'assessore Aurelio Marguerettaz, che stamattina ha...
Società

Il conto alla rovescia è partito, mancano 23 giorni allo switch off parziale che oscurerà le frequenze analogiche di Rai 2 e Rete 4 in molti comuni valdostani.
Lo ha ricordato l’assessore Aurelio Marguerettaz, che stamattina ha concluso una serie di incontri relativi all’avvio della sperimentazione digitale nella nostra regione.
Gli ultimi sviluppi della situazione sono stati presentati in conferenza stampa dall’assessore, accompagnato da Piero De Chiara, presidente di DGTV, Eva Spina, dirigente del Ministero delle comunicazioni, Mario Frullone, responsabile tecnico della Fondazione Bordoni, Enrica Zublena, rappresentante della Valle d’Aosta all’interno della Task Force deputata all’attivazione del progetto All Digital.

Innanzitutto, è stata diffusa la mappa dell’accensione della tv digitale nei vari comuni valdostani del prossimo 16 aprile per quanto riguarda i due canali televisivi Rai 2 e Rete 4.
Essenzialmente, si tratta di Aosta, Allein, Charvensod, Doues, Gignod, Gressan, Jovençan, Quart, Roisan, Saint-Christophe, Saint-Nicolas, Saint-Pierre, Sarre e Villeneuve. Per i comuni di Nus e Saint Denis lo switch off è limitato a Rai 2, mentre per Arvier a Rete 4.

Ai cittadini che ancora non hanno acquistato il decoder sarà recapitata una lettera che ricorderà i termini del passaggio al digitale e indicherà la via da percorrere per ottenere i contributi ministeriali, ovvero i buoni acquisto del valore di 70 euro.

?In Sardegna, dove questa prima fase del passaggio al digitale terrestre è avvenuta il primo marzo – ha affermato Mario Frullone, della Fondazione Bordoni, che si occupa della supervisione tecnica delle attività di sperimentazione del digitale terrestre – non abbiamo registrato particolari problemi. Il servizio di call center attivato appositamente per aiutare gli utenti a sintonizzarsi è stato in grado di risolvere ogni difficoltà. Colgo l’occasione – ha aggiunto – per ricordare che non è necessario modificare l’antenna per potere ricevere il segnale digitale?.

Secondo Piero De Chiara, presidente del DGTV, associazione che raggruppa i broadcaster interessati al progetto, ?questo modello di attivazione progressiva del digitale, regione per regione, pochi canali televisivi alla volta, rappresenta l’unico modo possibile per allargare questo servizio a tutto il territorio nazionale in modo efficiente?.

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