La Fédération Autonomiste punta alla riconferma: “Vittoria al primo turno, a noi due seggi”

"Nel complesso abbiamo costruito una lista completa, che non ci farà rimpiangere chi ha deciso di passare in altri schieramenti", ha spiegato ieri Patrizia Carradore, assessore comunale Turismo, Sport, Commercio e Pari Opportunità.
Comizio-aperitivo di Fédération Autonomiste al Bar Venezia
Politica

"Crediamo che la nostra coalizione possa farcela al primo turno mentre noi puntiamo a conquistare due seggi, riconfermando il risultato di cinque anni fa". Quando manca ormai soltanto una settimana al voto del prossimo 26 maggio per il rinnovo del Consiglio regionale, i candidati della lista di Fédération Autonomiste si dicono ottimisti rispetto al superamento del quorum, e lanciano lo sprint finale, intensificando gli incontri sul territorio. "Abbiamo abbinato dei comizi più classici ad appuntamenti meno formali – ha spiegato ieri sera Claudio Lavoyer al Bar Venezia di Aosta dove si è parlato di politica tra uno stuzzichino e un bicchiere di vino bianco – perché crediamo che sia necessario riavvicinarci alla gente, cercando di capire i loro problemi per fornire delle risposte concrete".

Uno dei più fervidi sostenitori della necessità di cambiare l’approccio della politica nei confronti dei cittadini è Franco Napoli, consigliere Comunale di Aosta. Tanto che sul suo santino formato cartolina si rivolge direttamente all’elettore definendosi "uno di voi". "I programmi sono tutti ben scritti e pieni di buone intenzioni – spiega – la differenza sta nella capacità di realizzarli".

Fédération punta molto su Aosta e dintorni, ma non solo. "In generale abbiamo costruito una lista completa, che non ci farà rimpiangere chi ha deciso di passare in altri schieramenti. Sul capoluogo regionale abbiamo senz’altro un buon bacino di voti – aggiunge Patrizia Carradore, assessore comunale Turismo, Sport, Commercio e Pari Opportunità – ma siamo efficaci anche in media Valle, dove possiamo contare su due sindaci, Rudy Tillier a Pontey e Franco Thiébat a Saint-Denis. Senza dimenticare l’apporto dell’UDC, partito con il quale abbiamo una grande condivisione di valori". UDC che non nasconde le proprie mire. "Siamo convinti che una tra me e Luca (Bringhen, ndr) sarà eletto", conclude Luigi Bracci, forte anche delle quasi 1600 preferenze ottenute alle scorse elezioni politiche. "A febbraio siamo rimasti leggermente sotto le aspettative, ma d’altronde con il fenomeno Grillo tutti hanno dovuto cedere qualcosa. Siamo comunque fiduciosi, perché le regionali sono un altro sport". 

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