Ancora testa a testa tra Caveri e il comitato referendario

Nessun accordo è scaturito dall'incontro avvenuto tra Luciano Caveri e i rappresentanti del comitato referendario. Troppo differenti le posizioni espresse riguardo alle proposte di legge di iniziativa popolare...
Società

Nessun accordo è scaturito dall’incontro avvenuto tra Luciano Caveri e i rappresentanti del comitato referendario.
Troppo differenti le posizioni espresse riguardo alle proposte di legge di iniziativa popolare riguardanti l’elezione diretta del presidente della Regione, la dichiarazione preventiva delle alleanze politiche, le quote rosa e la preferenza unica, bocciate dal Consiglio regionale.
Il dossier delle quattro proposte di legge è ora sul tavolo della Commissione per i procedimenti referendari composta dai giuristi Giorgio Lombardi, Alfonso Di Giovine e Mario Dogliani. A loro il presidente della Regione, Luciano Caveri, ha chiesto di pronunciarsi sulla prosecuzione dell’iter referendario e sui dubbi di leggittimità.

Secondo il consigliere Elio Riccarand, che si è espresso a nome del comitato referendario, sarebbe in atto ?un tentativo di cercare di bloccare l’iniziativa referendaria in un modo che pone in discussione la correttezza delle regole democratiche, poiché vengono sollevate questioni di conformità costituzionale e illegittimità dopo che i tre giuristi si sono già espressi su questo tema nel luglio scorso?.
Il presidente Caveri ha invece parlato di passaggio istituzionale “obbligato”. ?Tenendo conto – ha sostenuto – di una risoluzione del Consiglio regionale, non potevo far altro che trasmettere la documentazione ai giuristi, compresi i pareri dei costituzionalisti che ribadiscono i dubbi di legittimità sulla fase attuativa del procedimento referendario”.

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