Mistero svelato. I soldi per la ferrovia ci sono e rimarranno in capo alla Valle d’Aosta. La conferma arriva dal senatore valdostano, Albert Lanièce. Nella legge di stabilità varata dal Senato e in arrivo alla Camera il famoso allegato 2 tabella E che destina 521 milioni di euro alla Valle d’Aosta (150 per il 2014, 301 per il 2015 e 70 milioni di euro per il 2016) compare ancora. “Ci sono sicuramente – spiega Lanièce – i 150 milioni di euro per il 2014, per gli altri importi bisognerà vedere le disponibilità di anno in anno”. Il Piemonte, come annunciato nelle settimane scorse dal senatore Stefano Esposito – quello che, primo fra tutti, si accorse delle cospicue risorse per la sgangherata ferrovia valdostana – ha tentato di sedersi al tavolo con la Valle d’Aosta per mangiare la ricca torta. “Siamo riusciti – spiega ancora Lanièce – a non fare passare l’emendamento”. Soldi che dovranno essere spesi però in tempi rapidi. “L’Assessorato competente – sottolinea il senatore valdostano – si può attivare con il Ministero, credo comunque che Marguerettaz abbia in mente quali siano i progetti più urgenti per ammodernare la ferrovia valdostana”.
Sempre in tema di trasporti, Lanièce spiega come “nel maxiemendamento la Valle d’Aosta rischiava di pagare i servizi resi da Trenitalia sul territorio regionale con oneri tra i 20 e i 23 milioni di euro. Abbiamo avuto però la promessa che questo punto sarà cambiato nel passaggio della legge alla Camera, motivo per cui ho votato a favore martedì notte”. La fiducia al Governo Letta è stata subordinata ad un’altra condizione. Il Senatore ha chiesto infatti che il Premier incontrasse al più presto, ovvero prima del passaggio della Legge di Stabilità alla Camera, il Presidente della Regione Valle d’Aosta. Rollandin è oggi in "missione" nella Capitale, come conferma lo stesso Lanièce, ma stando all’Agenda del Governo, Letta è atteso alle 19 di oggi a Vilnius per il Summit del partenariato.
Chissà che il motivo del faccia a faccia richiesto, e che potrebbe avvenire in mattinata, non siano le competenze spuntate da Trento e Bolzano, oggetto ieri dell’ennesimo scontro in Consiglio regionale e sulle quali il Senatore stempera le polemiche. “Nell’articolo ci sono dei riferimenti precisi anche alla Valle d’Aosta e in particolare ad alcune norme di attuazione ferme come quelle sulla ferrovia. Prima di polemizzare uno dovrebbe quindi leggere bene le norme e comunque, prima di assumere delle nuove competenze, bisogna anche essere sicuri di avere i soldi per mantenerle”.
