“Invitiamo chi ricopre incarichi di responsabilità a una rivisitazione del proprio ruolo e ad assumere comportamenti etici che siano in grado di distinguere in modo inequivocabile tra il lecito e l’illecito”. La Cisl interviene sulla questione dei finanziamenti pubblici ai partiti, nell’occhio del ciclone per l’indagine che sta coinvolgendo i gruppi consiliari valdostani.
“In attesa che la giustizia amministrativa e penale facciano il loro corso – si legge in una nota – affermiamo comunque la validità del finanziamento rendicontato e pertinente alla attività politica svolta, affinché non solo le persone abbienti possano occuparsi della gestione della cosa pubblica”. Allo stesso tempo però il sindacato esprime un giudizio “fortemente negativo per le modalità con cui le risorse pubbliche sono state spese impropriamente dai Gruppi consiliari, soprattutto considerando il momento attuale di forte crisi. Alcune spese non sono difficilmente classificabili come utili alle funzioni politico-istituzionali dei Gruppi consiliari: esse coprono spese personali e di attività non inerenti alle funzioni istituzionali”.
