Per ora è solo una proposta, certo, ma di quelle che cambiano non poco l’assetto e le abitudini di una città.
Il progetto, presentato dall’Assessore Comunale all’Ambiente Delio Donzel durante la II Commissione Consiliare di questo pomeriggio, consiste nella dislocazione di sette ‘Eco-piazzole’ lungo il centro storico, sette ‘Isole ecologiche urbane informatizzate’ a servizio della cittadinanza per sostituire progressivamente il porta a porta cittadino.
“Il porta a porta resta una scelta felice che crea una mentalità e un approccio diverso alla raccolta dei rifiuti e che ha dato innegabili risultati positivi, ma non è una soluzione a vita. L’importante infatti è raggiungere il 65% di differenziata, la percentuale della norma. Queste ‘eco-piazzole’ sarebbero una soluzione percorribile per il centro storico e che risolverebbe tutta una serie di problematiche: dell’esposizione dei rifiuti in strada, al passaggio dei mezzi, all’inquinamento anche acustico”.
Un badge, quindi, e sette postazioni tecnologiche per differenziare in centro a carico dell’azienda Quendoz che, come spiega Jean Louis Quendoz: “Saranno postazioni tecnologiche senza collegamenti elettrici e rimovibili nelle quali i cittadini identificati potranno accedere e conferirvi. Queste eco-piazzole tecnologiche avranno tutti i tipo di contenitori per i differenti rifiuti e solo l’utenza selezionata potrà accedervi 24 ore su 24”.
Le postazioni, nel prospetto presentato saranno così distribuite: in Piazza della Repubblica (lungo il muro della Caserma Testa Fochi o in alternativa lungo via Monte Grappa), una in Via Gramsci (o in alternativa dietro Palazzo Regionale, in Via Losanna), una in Piazza San Francesco, Piazza Porte Pretoriane (lungo il muro che scende verso Piazza Plouves, dove attualmente è installata un’epigrafe), in Via Sant’Orso e in Piazza Arco d’Augusto, in prossimità dei bagni pubblici.
“Un sistema flessibile del – spiega Quendoz – dato che il badge permette di conferire all’interno di tutti e sette i sistemi che un giorno potranno essere aumentati o spostati dal momento che non hanno vincoli strutturali, con possibilità di monitoraggio individuale”.
Un cambiamento importante per Aosta che, nelle idee dell’amministrazione, vuole partire in fretta e cogliere i frutti del successo della raccolta porta a porta: “Questo sistema – conclude il Dirigente Marco Framarin – aiuterà la cittadinanza a responsabilizzarsi ulteriormente, dopo gli ottimi risultati di questi anni. L’obiettivo è vicino perché dal mese di marzo 2014 ci sarà la distribuzione dei badge a tutte le utenze e l’installazione dei nuovi contenitori per poter arrivare entro stagione estiva ad avere già il sistema completamente in funzione”. Nel mezzo, un mese di affiancamento tra vecchio sistema porta a porta e quello nuovo.
