Arriverà venerdì la decisione del Presidente del Consiglio regionale sulla data di convocazione dell’Assemblea straordinaria che, con ogni probabilità, sarà martedì 6 maggio. In una nota le forze di opposizione si “dichiarano pronte a dare il via, insieme a coloro che aderiranno al progetto politico della Renaissance valdôtaine, ad una nuovo metodo di governo per il futuro della Valle d’Aosta.”
Oltre alla data del Consiglio Valle già venerdì potrebbero scoprirsi alcune delle carte dell’opposizione. Sembra infatti che i “responsabili” fra le fila dell’ex maggioranza siano pronti a dare vita ad un gruppo misto del quale esisterebbe già anche un nome: “Libertà di espressione”. Accanto a Leonardo La Torre e Ego Perron sembra quasi certa la presenza di Emily Rini. Indecisi ancora Pino Isabellon, Claudio Restano e Antonio Fosson. Quest’ultimo avrebbe messo sul piatto la conferma alla guida dell’Assessorato alla Sanità che non tutti fra le fila dell’opposizione sono però pronti a concedergli. La casella nella futura Giunta Morelli al momento è ancora vuota. Sembra invece sicuro il ritorno di Laurent Viérin alla Cultura che verrebbe accorpato al Turismo, l’istruzione andrebbe a Raimondo Donzel del Pd, le finanze con le deleghe alle partecipate a Albert Chatrian, a Luigi Bertschy di Uvp i trasporti o l’agricoltura. Assessorato quest’ultimo ambito anche da Sandro Nogara. Due poltrone verrebbero infine lasciate agli esuli Uv.
Nel Mouvement dopo il Comité fédéral del primo pomeriggio, alle 17 sono tornati ad incontrarsi gli eletti, assente solo Pino Isabellon, "giustificato" per via delle cure mediche che deve seguire. Chi c’era racconta che a fronte di un nervosismo evidente di chi viene dato in procinto di formare il nuovo gruppo misto, i rollandiniani continuino a confidare comunque in un rientro nei ranghi dei nuovi "dissidenti". Nel frattempo tra le fila della Stella Alpina, sempre in attesa di sviluppi sugli altri fronti, non tutti sembrano pronti a digerire la logica dei niveaux différents. Pare infatti che nei giorni scorsi dal telefono di alcuni amministratori comunali, sparsi un po’ in tutta la Valle d’Aosta, siano partite telefonate roventi, dirette agli eletti e ai vertici del partito. L’alleanza Uv-Stella Alpina infatti sostiene le maggioranze di svariati enti locali e l’idea di modificare certi equilibri, spesso anche ben oliati, ad un anno dalle elezioni comunali, non piace a molti. Anche a Roma, poi, l’accoppiata Lanièce-Marguerettaz è frutto dello stesso patto d’acciaio. Insomma, almeno in questo caso, spostare discussioni e progetti non solo presenti ma soprattutto futuri – Comune di Aosta in primis – su piani differenti, potrebbe rivelarsi più complicato del previsto.


