Alpe all’attacco. L’obiettivo del galletto questa volta, in Consiglio comunale ad Aosta, sono i ritardi dell’amministrazione nell’attivazione del famoso servizio che sostituirà progressivamente la raccolta ‘porta a porta’ all’interno del Centro storico, ovvero le eco-piazzole presentate in Commissione Consiliare il 22 ottobre 2013.
La previsione, all’epoca, fissava l’istituzione delle eco-piazzole in centro città al mese di marzo 2014, ma, con maggio ormai alle porte, di queste strutture ancora non vi è traccia.
Le domande che Alpe pone all’assessore Delio Donzel, nella sua interpellanza odierna, sono semplici e dirette: a che punto siano le operazioni di reperimento delle zone del centro storico in cui installare le eco-piazzole; se i badge siano già stati acquisiti non avendone trovato traccia nelle determinazioni dirigenziali; quando l’Assessore prevede di poter dare avvio all’esecuzione del progetto e a chi possano essere imputati questi ritardi: “Questa è un’interpellanza contro ‘Aosta Capitale dell’Ottimismo” – ironizza Mario Vietti – perché in Commissione si danno i numeri, i giornali le pubblicano, i cittadini ci credono e i consiglieri prendono nota scoprendo poi che i conti non tornano. L’ottimismo aiuta, però qui rischiamo di trasformare la ‘Capitale dell’ottimismo’ in ‘Capitale dei ritardi’”.
Donzel non si scompone, e si carica anche le responsabilità dei ritardi: “Questa è un’interrogazione inevitabile – spiega l’assessore comunale all’Ambiente – e sono in atto le operazioni di reperimento delle zone di installazione. L’Ufficio all’Ambiente ha ottenuto l’autorizzazione all’installazione delle sette eco-isole, e l’ultimo parere è giunto in data 25 marzo 2014. In generale tutti gli uffici hanno dato parere positivo anche se sono stati richiesti spostamenti disomogenei in altre aree che sono da valutare e alcune considerazioni riguardo il colore dei contenitori. È opportuno ora promuovere una Conferenza di Servizi per definire sia posizione che colore delle isole, e sarà convocata presumibilmente entro la prima metà mese di maggio”.
Poi, entrando nello specifico delle domande dell’interpellanza Donzel specifica: “I badge sono stati acquisiti dalla ditta Quendoz e la loro realizzazione grafica sarà sottoposta alla Giunta comunale. Non ce n’è traccia nelle Determine dirigenziali perché il loro acquisto e la loro distribuzione sono completamente a carico di Quendoz Srl. La costruzione delle eco-piazzole è stata proposta dalla ditta Quendoz, quindi non c’è alcuna spesa per l’amministrazione. In seguito alla Conferenza dei servizi Quendoz dovrà ricevere l’autorizzazione tramite delibera, verosimilmente entro fine maggio 2014. Prima di installare le piazzole però bisogna prevedere il tempo utile alla distribuzione del materiale informativo e dei badge, oltre al nuovo kit per la raccolta differenziata dei rifiuti. Ho sentita Quendoz e i tempi sono ipotizzabili in circa sette mesi, con l’avvio a partire da gennaio 2015, ma cercherò di anticipare i tempi”.
Sui ritardi Donzel fa poi mea culpa: “L’Assessore – conclude – ha forse un approccio eccessivamente ottimistico che pur basandosi su dati specifici forniti dagli Uffici non tiene conto delle incombenze procedurali che sono ormai una regola. L’esperienza consiglia maggiore prudenza, ma numerose sono variabili che non consentono di rispettare tempi e probabilmente bisognava imporre agli Uffici una tempistica maggiormente vincolante. Certe trasformazioni dei Servizi sono caratterizzate dall’incertezza dei tempi procedurali. Spero entro fine anno che si possano installare definitivamente queste eco-piazzole”.
