Si chiama “Spes@Labor”, speranza e lavoro, il progetto realizzato dalla cooperativa valdostana “Le Soleil” che ha l’obiettivo di reinserire giovani detenuti all’interno del tessuto sociale attraverso il cioccolato. Esatto, il cioccolato! Il programma di risocializzazione già avviato da alcuni mesi ha previsto, infatti, l’apprendimento delle competenze relative alla figura professionale dell’addetto alla produzione del cioccolato. L’attenzione è stata focalizzata su azioni strategiche attuate sia all’interno sia all’esterno del carcere, quali la formazione sul cioccolato in quanto materia prima da parte di esperti, l’educazione al lavoro di squadra da parte di un educatore professionale, le attività laboratoriali pomeridiane all’interno del carcere, la manipolazione della materia prima fino alle sperimentazioni pratiche di produzione di cioccolatini, tavolette e dragées.
Il progetto è stato presentato questa mattina, martedì 29 ottobre, all’Istituto Penale per Minorenni “Ferrante Aporti” di Torino alla presenza di Serenella Pesarin, Dg del Dipartimento Giustizia Minorile; Antonio Pappalardo, del Centro Giustizia Minorile; Gabriella Picco, direttore dell’I.P.M. “Ferrante Aporti”; Elide Tisi, vice sindaco di Torino; Maurizio Carrara, presidente di UniCredit Foundation; Giovanni Forestiero, responsabile di Territorio Nord Ovest di UniCredit; D. Danilo Magni, direttore Opera Torinese del Murialdo e, infine, Nadyr Duroux, capofila del progetto ‘Spes@Labor’ della Cooperativa Sociale le Soleil. L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito del Bando UniCredit Carta E – Strategie di coesione sociale per i giovani” promosso da UniCredit Foundation con un finanziamento di 60.000 euro.
"La Cooperativa è socio fondatore del gruppo Spes (cooperativa sociale di tipo B) con sede legale a Torino – spiega Marilù Giachino, presidente della Cooperativa Sociale "Le Soleil" – Il gruppo Spes ha da poco rilevato una fabbrica di cioccolato in via Saorgio a Torino, con annessi punto vendita e bar, all’interno del quale vengono occupati anche ragazzi e adulti svantaggiati o provenienti dalle periferie sociali. Il progetto Spes@Labor ha avuto inizio ad aprile 2013 all’interno del carcere minorile torinese “Ferrante Aporti”. Il laboratorio, coinvolgendo i ragazzi detenuti, gli educatori e le guardie, ha creato un elemento di novità all’interno delle ormai consolidate e spesso difficili dinamiche carcerarie e ha permesso ai ragazzi di rendersi conto delle reali potenzialità del progetto in ambito lavorativo, non sottovalutandolo come qualcosa di riempitivo del tempo".
Otto, fra i 16 ragazzi che hanno partecipato al corso di formazione, avranno infine la possibilità di accedere a una borsa lavoro che darà loro la possibilità di svolgere una professione attinente a quella esercitata durante l’apprendistato in laboratorio.
