Patto stabilità, l’Uvp: “Prima di toccare i servizi gli amministratori si riducano lo stipendio”

In una nota l'Uvp commenta la situazione finanziaria del Comune di Aosta. L'Amministrazione del capoluogo è stato l'unico comune valdostano e uno dei 30 comuni italiani ad aver sforato nel 2013 il Patto di Stabilità.
Il municipio di Aosta
Politica

"Al di là delle parole di facciata, se ora bisogna fare sacrifici e rinunce, prima di intaccare i servizi sociali raddoppiando magari le rette, chi ha causato tale situazione potrebbe cominciare a rinunciare a qualcosa dal proprio stipendio, in tal caso non esiste nessun vincolo".  Cosi in una nota l’Uvp commenta la situazione finanziaria del Comune di Aosta. L’Amministrazione del capoluogo è stato l’unico comune valdostano e uno dei 30 italiani ad aver sforato nel 2013 il Patto di Stabilità per circa 8 milioni di euro. 

"Ora, se la Regione decidesse, in analogia a quanto avviene a livello statale di farsi restituire per intero l’importo sforato – ricorda la nota Uvp –  il Comune rischierà di avere ovvi limiti di spesa. Da ciò nasce l’idea di chiedere alla Regione o magari agli altri comuni valdostani di farsi carico di parte della cifra. Seppur vero che tutti questi vincoli stanno mettendo in ginocchio i comuni, è altrettanto vero che tale ipotesi sarebbe irrispettosa di chi le regole della finanza pubblica le rispetta sempre e fino in fondo. C’è da chiedersi quale sia la ratio di tutto ciò? Se chi fa i debiti viene salvato e chi è corretto venisse costretto a contribuire al pagamento degli errori degli altri, qualcosa non funziona."

 

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