Casinò, opposizione: “Frigerio non ha l’onestà di riconoscere il fallimento della sua dirigenza”

Scrivono in una nota Alpe, Uvp, M5S e Pd-Sinistra Vda: "In attesa dei massicci arrivi dei cinesi da Macao, nessuna soluzione e giunta dalla maggioranza per risollevare la crisi del Casinò, salvo il mantenimento della fiducia al sig. Frigerio".
Luca Frigerio, amministratore unico Casinò de la Valle
Politica

"L’azione legittima di controllo, di verifica e di indirizzo che i Consiglieri regionali di opposizione, azionisti come il resto dei valdostani della casa da gioco, hanno il diritto, anzi il dovere, di svolgere con attenzione è stata oggetto di scherno da parte del sig. Frigerio". Cosi in una nota Uvp, Alpe, Pd-Sinistra Vda e M5S commentano la lettera inviata il 14 aprile scorso dall’Amministratore unico del Casinò al Presidente della Regione e del Consiglio con cui spiega delle mancate dimissioni dopo l’approvazione della risoluzione del 26 marzo scorso. 

"Il Casinò ha perso milioni di euro di incassi e quote di mercato, ha risucchiato quasi 100 milioni di euro dalle casse regionali in una dubbia e discutibile ristrutturazione, con il risultato di colpire a morte albergatori, ristoratori e in generale tutta l’economia di Saint-Vincent e dell’intera Valle d’Aosta e il sig. Frigerio, uomo da 349.000 euro all’anno, non ha l’onestà di riconoscere il fallimento della sua dirigenza e della sua amministrazione" scrive l’opposizione nella nota. 

A finire sotto il fuoco incrociato di Uvp, Alpe, Pd-Sinistra Vda e M5S non è solo l’Amministratore unico. "Il sig. Frigerio al Casinò come il dott. Rollandin in Regione sono il simbolo di quell’attaccamento al potere e alle poltrone, in cui gli interessi personali di stipendi di centinaia di migliaia di euro stanno al di sopra di tutto" e ancora "non stupisce quindi il silenzio dell’ex presidente Rollandin e tanto meno quello dell’eclissata presidente del Consiglio Rini, che ha ormai completamente rinunciato a quel ruolo di garanzia che la sua carica istituzionale le attribuiva."

Infine sull’attuale situazione della Casa da gioco "in attesa dei massicci arrivi dei cinesi da Macao, nessuna soluzione e giunta dalla maggioranza per risollevare la crisi del Casinò, salvo il mantenimento della fiducia al sig. Frigerio. Riteniamo che lo spettacolo sia finito e che burattinai e pagliacci possano ritirarsi in silenzio".

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