E’ a rischio la programmazione e l’impiego dei fondi comunitari a favore delle aree montane del nostro Paese. Ad evidenziarlo sono il Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta e coordinatore della Commissione politica della montagna presso il Cinsero on. Luciano Caveri e il Presidente dell’Uncem Enrico Borghi.
In una lettera congiunta indirizzata al Presidente Romano Prodi è stata infatti ribadita la necessità di riprendere al più presto l’iter interistituzionale già avviato nella scorsa primavera dalla ?Intesa per una strategia condivisa e integrata di sviluppo locale delle montagne italiane? raggiunta a livello politico dal Governo, grazie in particolare al lavoro dei Sottosegretari Gobbo e Bubbico, Regioni e Uncem.
Per motivi inspiegabili, il Ministero per gli Affari regionali, che detiene altresì la delega alla montagna, ha dilazionato ?sine die? l’iscrizione all’ordine del giorno e quindi l’innesco del processo: ?Abbiamo lavorato da mesi a stretto contatto con Governo e Regioni per giungere preparati alle scadenze imposte dal calendario per l’impiego dei fondi europei – ha detto il Presidente dell’Uncem Enrico Borghi – Appare quindi inspiegabile uno stallo che a questo punto rischia di compromettere la possibilità di impiegare da parte delle Regioni e degli enti locali risorse comunitarie a favore delle aree montane?.
?Abbiamo voluto fare appello alla sensibilità del Presidente Prodi – ha spiegato il Presidente della Regione Valle d’Aosta Luciano Caveri – sottolineando la nostra preoccupazione per l’improvviso e immotivato intervento di sospensione, che contraddice quanto già stabilito con il Governo, al fine di riprendere in maniera istituzionalmente coerente le positive relazioni e superare al più presto le eventuale problematiche nel frattempo intercorse.?
L’accordo in questione consente, tra le altre cose, l’impiego delle risorse messe a disposizione dal Quadro Comunitario di Sostegno 2007-2013 a favore dello sviluppo sostenibile delle aree montane, e dà priorità al recupero e alla valorizzazione dell’ambiente attraverso le linee di intervento che saranno individuate nel DUPIMONT (Documento Unico di Programmazione Interregionale per la Montagna).
