Sciopero trasporti, i lavoratori sfilano fino a Palazzo regionale. Slogan contro i tagli

Lo sciopero nazionale dei trasporti arriva anche in Valle d’Aosta. Sono stati oltre 50 i dipendenti del trasporto pubblico locale che hanno manifestato sotto Palazzo regionale. Slogan e bandiere per chiedere un Piano dei trasporti, rinnovo contratto e dia
Sciopero dei lavoratori dei trasporti
Società

Sono arrivati in 50 davanti a Palazzo regionale per protestare contro i tagli al trasporto pubblico locale, al mancato rinnovo del contratto nazionale e per avere un Piano trasporti regionale chiaro. Tra loro alcuni dei 15 lavoratori della Svap che, nei mesi scorsi, hanno rischiato il licenziamento e che ora sono in cassa integrazione. Insomma, tutti in piazza per fare sentire la propria voce.

Gli slogan annunciati al megafono sono diversi e coloriti, spesso costruiti sul momento, dettati da un’ispirazione improvvisa e a caldo: “Carlo Conti tre milioni e gli autisti sotto i ponti” “Carlo Conti non lo voglio più”, “Meno sagre più trasporti”, “Sette anni che aspettiamo il contratto lo vogliamo”, “Giù le mani dal trasporto pubblico locale”, “Sempre pronti a dialogare ma i soldi non toccare”, "Se il contratto con ci dà, tutti a piedi a lo martzà".
Nessuno scende da Palazzo regionale, le autorità regionali sono infatti prese su altri fronti e appuntamenti, tra le quali “Cinquantenario del Traforo del Gran San Bernardo”.

Antonio Fuggetta, segretario CGIL Trasporti, prende la parola alla fine per ribadire alcune richieste, dopo la breve manifestazione. “Oggi è una giornata riuscita perché lo sciopero nazionale arriva anche in Valle. Abbiamo 15 lavoratori in cassa integrazione, il mancato rinnovo per 30 lavoratori a tempo determinato, la mancanza di un piano dei trasporti che dia risposte concrete ai cittadini e utenti. Domani incontreremo l’Assessore ai Trasporti, Aurelio Marguerettaz, e chiederemo un potenziamento del trasporto collettivo in Valle oltre al Piano trasporti, ma dobbiamo anche dire che le aziende in Valle si nascondono, il contratto non si paga solo con il prelievo di denaro pubblico. Ecco perché chiediamo Confindustria dove sei? Se ci sei batti un colpo, le relazioni sindacali sono fondamentali e si fa fatica, dobbiamo concertare insieme su accordi, contratto e applicazione delle regole”.  Il corteo poi si ricompone e torna al punto di partenza, o meglio in Piazza Manzetti.
 

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