Sedici giovani cominciano un percorso di consapevolezza a servizio della comunità

Sono 16 i ragazzi su 121 selezionati che da lunedì hanno cominciato il servizio all'interno di otto progetti presentati da associazioni ed enti accreditati in Valle d'Aosta. Per molti è un percorso di consapevolezza e un'opportunità pre-lavorativa.
Servizio civile regionale - Presentazione dell'iniziativa
Società

Sedici giovani valdostani, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, sono impegnati da ieri, lunedì 11 novembre, e fino al 10 novembre 2014 nell’esperienza del Servizio civile regionale annuale. Un’opportunità per molti e “un’occasione per avere nuove consapevolezze sul tessuto sociale valdostano” come evidenziato da Gabriele e Valentina, due giovani valdostani da sei mesi impegnati nel servizio civile e intervenuti questa mattina alla Cittadella dei Giovani di Aosta all’incontro di presentazione dell’iniziativa “Siamo cambiati profondamente – ha evidenziato Gabriele, che lavora insieme ad altri 5 ragazzi presso la struttura GB Festaz di Aosta – e siamo orgogliosi di questo perché questa opportunità che ci è stata data va al di là delle aspettative ed è un servizio a favore di tutta la comunità”.

A presentare l’iniziativa sono stati il Presidente della Regione Augusto Rollandin, l’Assessore alla sanità, Antonio Fosson e il dirigente della Struttura per le politiche sociali, Gianni Nuti.
“Non sono molte le Regioni italiane ad aver avviato un servizio civile regionale – ha rimarcato il Presidente Rollandin. – Come Valle d’Aosta ci siamo impegnati perché questo progetto diventasse realtà in quanto riteniamo che possa rappresentare, in un momento di grave difficoltà per i giovani come quello che stiamo vivendo, una preziosa occasione di orientamento e di inserimento pre-lavorativo, oltre che un momento di crescita della cultura della solidarietà”. Di fatto per i 16 posti disponibili sono state circa 150 le domande avanzate, “segno che i progetti sono allettanti e interessanti per i giovani – ha evidenziato l’Assessore Antonio Fosson – oltre ad una risposta ad un momento in cui la disoccupazione giovanile è alta”.

Il Servizio civile in Valle d’Aosta è stato istituito con la legge regionale 30/2007 e finora si è concretizzato nell’iniziativa Due mesi in positivo, che in tre anni ha coinvolto 140 ragazzi che nel corso dell’estate hanno fatto esperienza di attività sociale in varie associazioni del territorio. Per la prima volta è stato dato ora l’avvio al progetto di durata annuale, come aveva stabilito il Documento di programmazione 2013/2015 approvato dal Consiglio regionale nello scorso mese di aprile.

“Esiste un forte nesso di complementarietà tra il Servizio civile e le azioni per le politiche giovanili intraprese dal nostro Assessorato, – ha sottolineato l’Assessore Fosson – iniziative che perseguono una maggiore partecipazione e valorizzazione dei ragazzi nella nostra società. Il Servizio civile, sia a scala regionale ma anche nazionale ed europea, permette ai giovani coinvolti di crescere attraverso contatti, relazioni ed esperienze guidate nella realtà dell’impegno civile. Per la nostra regione possiamo dire che questa esperienza non arricchisce solo i giovani, ma anche gli enti che li accolgono”.

I sedici ragazzi selezionati tra i 121 che hanno partecipato alla selezione, sono impiegati da lunedì, a gruppi di due, in otto progetti presentati da: Associazione Alzheimer Valle d’Aosta, Acli regionali della Valle d’Aosta, Cooperativa La Sorgente, Cooperativa La Libellula, Cooperativa Mont Fallère e Associazione Enaip, Consorzio Trait d’Union, Cooperativa L’Esprit à L’envers. I 16 giovani sono: Allera Lorenzo, Aspesi Naiara, Borney Alice, Elia Jasmine, Frison Nicholas, Gencarelli Veronica, Lanza Mariele, Mallamaci Francesca, Mantegna Maria Francesca, Mantovani Alice, Mariani Valeria, Marogna Sara, Muraca Maria Concetta, Oberto Eleonora, Raso Frederic e Tramonti Paola. Nei dodici mesi di impegno avranno diritto a un rimborso mensile forfettario di 433,80 euro.

E’ stato inoltre presentato il “Diario del Volontario di Servizio civile regionale”, nel quale sono state raccolte – attraverso testi, immagini e fumetti – le esperienze maturate dai giovani valdostani che hanno partecipato a “Due mesi in positivo”. “Attraverso un fondo vincolato destinato alla promozione del servizio civile regionale è stato creato questo utile strumento – ha spiegato Gianni Nuti – dai giovani per i giovani. Un approccio che ci piaceva lanciare e ne è nato così il Diario con fumetti, frutto di un Laboratorio specifico avvenuto qui alla Cittadella, ad opera di dell’Associazione 3Bite, che gestisce la Cittadella insieme a CTI, che traducono storie di esperienze reali che ha fornito il Centro di Servizio per il Volontariato della Valle d’Aosta”.

 

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