Legambiente: “Il Parco del Mont Avic rischia di chiudere e la Regione sovvenziona Zoo privati”

“In questa situazione di crisi - sottolinea la Presidente del Circolo, Alessandra Piccioni - le risorse disponibili devono essere ben impiegate. E’ necessario che la Regione operi delle scelte, abolendo finanziamenti pubblici ad attività private".
"Bandito" il tasso - Parc Animalier Introd
Politica

Legambiente torna all’attacco sulle risorse non ancora stanziate dalla Regione per il Parco del Mont Avic e lo fa prendendo di mira il nuovo parc animalier, aperto a Champdepraz. "Mentre il Parco del Mont Avic rischia seriamente di scomparire – si legge in una nota – la Regione continua a sovvenzionare zoo mascherati, all’interno dei quali la banalizzazione della vita animale e dei suoi bisogni sta raggiungendo l’apoteosi: attraverso un gesto da sala giochi, con l’inserimento di una monetina per attirare l’animale affamato con del cibo, secondo una dinamica pavloviana, si lancia un messaggio non solo diseducativo, ma offensivo della dignità degli animali" scrive l’Associazione ambientalista. 

“In questa situazione di crisi – sottolinea la Presidente del Circolo, Alessandra Piccioni – le risorse disponibili devono essere ben impiegate. E’ necessario che la Regione operi delle scelte, abolendo finanziamenti pubblici ad attività private e lucrative, nel presente caso anche diseducative, e sostenendo invece i parchi pubblici, che continuano fortunatamente ad attrarre un numero rilevante di visitatori con ricadute importanti sul turismo della Valle d’Aosta”.

Infine Legambiente invita anche "le Istituzioni scolastiche, gli insegnanti e gli altri operatori del settore socio–educativo, a riflettere rispetto all’opportunità di organizzare uscite presso i parchi faunistici. Le gite scolastiche, definite per legge “d’istruzione”, dovrebbero insegnare il rispetto della Natura e della Montagna e, a livello locale, stimolare l’interesse nei confronti della nostra fauna e flora, inserite nel corretto contesto ambientale". 

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