Un volo aereo effettuato a Londra, un altro a Roma, un pagamento a favore della Savda e ancora l’acquisto di targhe in alluminio. Sono queste alcune spese contestate dalla Procura di Aosta all’ex consigliere regionale Massimo Lattanzi nell’ambito dell’inchiesta sui costi della politica che l’attuale Coordinatore regionale di Forza Italia ha deciso di restituire al Consiglio regionale.
La decisione, come si legge nella delibera dell’Ufficio di Presidenza, è stata presa in accordo con il Procuratore della Repubblica. Lattanzi restituirà quindi 1092 euro di cui 330,21 riferiti alla spesa sostenuta per un volo aereo effettuato a Londra il 15 marzo 2010, 273,82 per un volo aereo effettuato a Roma il 18 marzo 2010, 363 relativi ad un pagamento a favore della Savda del 25 giugno 2010 e di 125 euro per acquisto di targhe in alluminio effettuato il 6 ottobre 2010.
"Nel confronto con gli avvocati abbiamo ritenuto – spiega Lattanzi – che quei soldi erano da restituire. Si trattava di errori di contabilità. Ora aspettiamo con serenità la decisione del Procuratore, abbiamo presentato 70 pagine di memorie per giustificare tutte le altre spese che ci vengono contestate".
L’ex consigliere regionale del Pdl è accusato di peculato e di finanziamento illecito ai partiti. Tra le spese "sospette" contestate dalla Procura a Lattanzi ci sarebbe una festa con buffet per la presentazione del settore agonistico della propria squadra di calcio, lo Charvensod, costata 3mila euro, una trasferta (viaggio, vitto e alloggio) a Roma in occasione di una manifestazione del Pdl, un assegno a un amico ristoratore in difficoltà per il fittizio pagamento di servizi mai resi. E ancora, il pagamento di 2.000 euro della parcella di un noto avvocato aostano per una prestazione a favore di familiari e un assegno intestato a un altro consigliere regionale che lo ha girato per la "restituzione di un prestito" personale. Infine, tra le uscite del bilancio del gruppo consiliare del Pdl, ci sarebbe anche una serie di "gesti di solidarietà": 1.000 euro a un comitato di quartiere, 1.100 euro a sostegno di un’associazione sportiva dilettantistica e 1.500 euro a sostegno dell’attività di un comitato referendario.
