?La Valle d’Aosta è una realtà molto avanzata, un fiore all’occhiello nel settore della Protezione civile, dove vi è un’indubbia e grossa attività di coordinamento fra le componenti di professionisti e di volontari e dove vi è una vocazione all’internazionalizzazione con punte di specializzazione che dovrebbero essere trasferite in altre regioni.?
E’ stato questo il commento di Giorgio Cimenti, Direttore dell’Ufficio emergenze del Dipartimento nazionale della Protezione civile, che ha preso parte domenica, al Forum Sport Center di Courmayeur, alla cerimonia di consegna dei 300 diplomi per i corsisti che hanno preso parte alle varie attività formative promosse dalla Protezione Civile regionale nel corso dell’anno. La consegna è avvenuta al termine della quattro giorni di esercitazione ?Valdigne 2007?, che ha visto impegnati oltre 200 operatori in esercitazioni pratiche e simulazioni di eventi calamitosi alternati a momenti di formazione rivolti al personale dell’Amministrazione regionale, ai volontari, alle Forze dell’ordine e all’Esercito.
?La logica del gioco di squadra – ha detto il Presidente della Regione, on. Luciano Caveri, durante la presentazione delle attività 2006 e 2007 – è alla base del sistema di Protezione civile. La Valle d’Aosta non avrà mai un vero esercito, ma ha un suo esercito che è quello della protezione civile, che ha dimostrato in varie occasioni di essere vivo e ben attrezzato per far fronte con efficacia e prontezza ai fatti reali. Credo sia giunta l’ora per la nostra Regione di dotarsi di un Dipartimento della sicurezza – anche in considerazione delle funzioni prefettizie attribuite al Presidente della Regione – che consenta una gestione ottimale di tutte le risorse in ogni situazione.?
La quattro giorni di esercitazione si è concentrata in alcune zone della Valdigne (Pré-Saint-Didier, Morgex, La Thuile, Courmayeur) dove sono state compiute operazioni di diverso tipo: dalla pulizia di un tratto della Dora di Ferret, al monitoraggio del lago di Verney e di alcuni alvei fluviali. Tra le altre simulazioni di incidenti e calamità, ?Valdigne 2007? è stata anche l’occasione per procedere alla bonifica di un versante roccioso in precarie condizioni di equilibrio alla Tour Jetoula e per il puntellamento e il recupero di edifici di particolare interesse artistico e socio-culturale, come l’edificio ?Lascito Proment? ed il campanile della Chiesa di San Pantaleone di Courmayeur.
