“La forma del senso”: le opere di Roberto Priod all’Hôtel des Etats

Inaugurata la mostra di Priod che presenta il suo percorso di ricerca e artistico degli ultimi 15 anni. Protagonista la natura in un rigoroso dialogo tra senso e forma. L'esposizione, che sarà visitabile fino al 28 febbraio 2014.
La forma del senso" di Roberto Priod
Cultura

Sono opere che racchiudono un percorso di ricerca artistico che va dal 1998 al 2013 quello che fa sintesi nella mostra organizzata dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta e dall’Assessorato regionale dell’istruzione e cultura dal titolo “La forma del senso” che trova spazio da venerdì 15 novembre negli spazi espositivi dell’Hôtel des Etats ad Aosta.

L’esposizione dell’artista contemporaneo Roberto Priod rende protagonista la sua sensibilità nell’individuare una nuova concezione della scultura da cui emerge un dialogo compositivamente articolato e semiologicamente rigoroso delle forme, dei colori, dei materiali e degli spazi inserito nella cornice concettuale delle relazioni tra arte e natura e arte e scienza. Il percorso espositivo selezionato descrive e facilita la lettura del recente itinerario artistico dell’artista nato ad Aosta, che vive e lavora fra il capoluogo valdostano e Milano, dove svolge attività di ricerca, in ambito artistico, e didattica in qualità di docente di scultura presso l’Accademia di belle arti di Brera.

Ad inaugurare l’evento espositivo sono stati il Presidente del Consiglio Valle, Emily Rini, l’Assessore all’istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta, Joël Farcoz, Dirigente struttura Attività espositive e un intervento di Massimo Pelletrinetti, Direttore del dipartimento di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Brera. L’esposizione, che sarà visitabile fino al 28 febbraio 2014, presenta opere che testimoniano il percorso di Priod e la sua interpretazione della natura. In Mimesi, del 1998, all’interno e sulla superficie frontale di cinque scatole lignee ritroviamo presenti oggetti di origine naturale e la loro raffigurazione ed interpretazione, spesso di un dettaglio ingrandito, da cui emerge un indagine, dall’approccio concettuale, sul senso della rappresentazione e sugli aspetti non visibili ma reali della natura. Nella foto che documenta l’installazione realizzata nei giardini di Avenue Conseil des Commis di Aosta nel 2001, si trasforma in opera dal momento in cui la scultura rappresentata è attualmente decomposta. L’installazione scultoria ritratta era composta di elementi in legno combusto e ceramica cruda, dal titolo Semi di Cayu, ed era ispirata ai cicli della decomposizione e della germinazione.

E’ presente anche una recente e suggestiva installazione di Priod, Aura, realizzata in legno, cera, e alabastro che utilizza effetti illuminotecnici e sonori in cui si allude alla germinazione, elemento fondamentale del lavoro di Priod, anche attraverso l’elemento sonoro, una risonanza che si irradia insieme alla luce dalla scultura centrale e si contrappone al buio freddo e sconfinato che l’avvolge.

 

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