Al via il “Progetto riparazione”, alternativa al carcere per giovani e minori

L’iniziativa, che non comporta oneri economici a loro carico, ha l’obiettivo di offrire a giovani in difficoltà un’opportunità concreta per la riparazione della pena.
Progetto Riparazione
Società

Grazie ad una serie di convenzioni firmate ieri dall’Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Antonio Fosson, con i rappresentanti di alcuni enti e soggetti istituzionali regionali, i giovani e i minori che sono sottoposti a provvedimenti penali potranno decidere di intraprendere percorsi di recupero alternativi al carcere.

Con la sottoscrizione dell’accordo i soggetti firmatari – il Consorzio degli enti locali, l’Ufficio per la pastorale giovanile della Diocesi di Aosta, la Fédération des Coopératives e gli Assessorati regionali dell’istruzione e cultura, dell’agricoltura e risorse naturali e del turismo, sport, commercio e trasporti – si sono resi disponibili ad essere contattati qualora la Regione sia interpellata per un "progetto di riparazione" disposto dall’Organo giudiziario per un minore o un giovane adulto che ha commesso reato.

L’iniziativa, che non obbliga tuttavia le strutture coinvolte ad avviare i progetti e non comporta oneri economici a loro carico, è il risultato di un lungo lavoro che ha coinvolto l’Assessorato attraverso un apposito gruppo di lavoro, con l’obiettivo di offrire a giovani in difficoltà un’opportunità concreta per la riparazione della pena.

All’incontro di ieri è intervenuto anche il Direttore del Servizio sociale per i minorenni del Ministero della Giustizia per Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria, Mario Abrate, che ha sottoscritto le convenzioni a nome del Ministero di Giustizia

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