Casa, sindaci danno il via libera a nuova legge

L'Assessore Baccega questa mattina la revisione della legge 3/2013 sulle politiche abitative, bocciata per quanto riguarda il requisito degli 8 anni di residenza per l'acceso all'Erp dalla Consulta.
Mauro Baccega.
Politica

"La sentenza della Consulta aveva di fatto bloccato le assegnazioni". Così Mauro Baccega, Assessore regionale all’Edilizia residenziale pubblica, ha spiegato questa mattina davanti all’Assemblea dei sindaci l’urgenza che ha accompagnato la revisione della legge 3/2013 sulla casa, bocciata per quanto riguarda il requisito degli 8 anni di residenza per l’acceso all’Erp dalla Consulta. 

Prima di incontrare i sindaci Baccega è stato audito nella competente commissione consiliare."Le modifiche introdotte sul requisito di accesso alle case popolari, comporterà di fatto un ampliamento del numero degli ammessi alle graduatorie dei bandi  – ha spiegato ancora Baccega all’Assemblea del Cpel – ma che per evitare ogni effetto negativo sulle graduatorie oggi vigenti abbiamo inserito nel disegno di legge un’apposita norma transitoria. In questo modo sarà possibile procedere ad un aggiornamento straordinario delle graduatorie garantendo che le stesse continueranno a mantenere la loro validità ed assicurando così ai Comuni la possibilità di continuare legittimamente ad assegnare gli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Con questo intervento legislativo si anticipano ed annullano i rischi di eventuali effetti negativi derivanti da contenziosi amministrativi che avrebbero potuto determinare l’annullamento delle graduatorie." Il provvedimento è stato poi approvato a maggioranza, con la sola astensione del Sindaco di Verrès, Luigi Mello Sartor, e ora sarà inserito nell’ordine del giorno del prossimo consiglio regionale. 

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