Dimissioni Marco Viérin, la minoranza invita il Presidente a rispettare il voto

Dai banchi della maggioranza ha preso la parola Joel Farcoz annunciando di aver fatto recapitare, a nome della maggioranza, un documento di fiducia a Marco Viérin.
- Marco Viérin - Presidente del Consiglio
Politica

Le dimissioni vanno ora formalizzate e la maggioranza deve prendere atto di non avere più i numeri. E’ questo il mantra ripetuto dalla minoranza nel giorno dopo l’approvazione dell’ordine del giorno. “Ieri Viérin dicendo che si poteva votare si è assunto il rischio. Ora non si può fare retromarcia come se nulla fosse”. A iniziare il balletto delle dichiarazioni è Andrea Rosset di Uvp. Parlando del rimpasto di governo Patrizia Morelli di Alpe ha ricordato che "come avevamo previsto la situazione sarebbe stata comunque problematica e che sarebbe durata poco, certo non così poco. Siete ancora una volta riusciti a stupirci della vostra fragilità. Il voto di ieri è una bocciatura di questa maggioranza a pezzi.”
Le mitragliate verso Marco Viérin e la maggioranza sono proseguite con Raimondo Donzel. “C’è stato un voto regolare e ci aspettiamo che venga rispettato. Il progetto politico Uv/Stella Alpina è morto, non ha creatività, crea depressione, è un dramma per la Valle d’Aosta”.

A interrompere il fuoco di fila della minoranza è stato Leonardo La Torre. “La crisi non è della maggioranza ma della politica, una classe politica che non riesce a rinnovarsi. Il problema non si risolve perché il problema siamo noi.“ Il consigliere unionista invitando l’ingresso in campo dei partiti – “sono loro che devono riappropriare della capacità di guidare la nostra comunità” – ha chiesto “solo una tregua dignitosa”.

Parole da cui ha preso subito le distanze il consigliere del M5S, Roberto Cognetta. “Noi non siamo uguali a voi. Io credo che per quanto riguarda me e il mio collega Ferrero noi facciamo un lavoro da Dio, il nostro mandato lo stiamo facendo ben oltre il compito di controllo e di distruzione, dimostrando un livello politico più alto di quello che vediamo qui dentro”. E sulla richiesta di tregua. “Il passo indietro di Viérin serve, altrimenti la tregua sarà come quella di Hamas, fatta solo per raccogliere i cadaveri da terra. “

Dai banchi della maggioranza ha preso infine la parola Joel Farcoz annunciando di aver fatto recapitare, a nome della maggioranza, un documento di fiducia a Marco Viérin con la richiesta di non dimettersi per portare avanti i dossier importanti rimasti sul tavolo come la questone dei rifiuti o la riforma degli enti locali.  "E’ necessaria una forte riflessione politica, è un problema che non si risolve in un giorno con una semplice sostituzione" ha chiosato il capogruppo dell’Uv. 
 

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte