Alle 22 l’affluenza si è fermata al 27,5% circa, quasi 18 punti percentuali in meno di quelli richiesti dal quorum del 45% previsto dal referendum propositivo. Sui 103.765 aventi diritto si sono espressi poco più di 28.500 cittadini. Non partecipando al voto i valdostani hanno, quindi, respinto i 5 quesiti che proponevano modifiche al sistema elettorale, tra cui l’introduzione della preferenza unica e l’elezione diretta della Giunta regionale, e la costruzione di un nuovo ed unico ospedale regionale.
Tra i comuni spiccano, per astensionismo, Saint Rhemy en Bosses (13, 30%), Allein (16,59%) Champorcher (17,91%) e Issime (18,36%).
Ad Aosta hanno votato poco più del 30% degli aventi diritto. Raggiungono ipoteticamente il quorum Chamois (47, 67%) e Torgnon (51,18%).
La bassa affluenza si era già manifestata durante le prime ore di apertura dei seggi: alle 12 avevano votato solo il 7,6% della popolazione e alle 19 l’affluenza non aveva raggiunto il 24%.
Il non raggiungimento del quorum premia così la strategia della maggioranza regionale, composta da Union Valdôtaine, Federation Autonomiste e Stella Alpina, che durante la campagna referendaria ha invitato i valdostani a non recarsi alle urne. Escono sconfitti i comitati referendari guidati dal Partito Democratico, da Vallée d’Aoste Vive, da Renouveau Valdotain e dai partiti della sinistra.
Questi i risultati ufficiosi diffusi dall’ufficio elettorale della Presidenza della Regione
Affluenza alle urne alle ore 22:
Referendum n.1 (Preferenza unica)
27,61
Referendum n.2 (Elezione diretta giunta regionale)
27,52
Referendum n.3 (Dichiarazione preventiva alleanze)
27,60
Referendum n.4 (Equilibrio rappresentanza generi)
27,40
Referendum n.5 (Nuovo e unico presidio ospedaliero)
27,16
