Crisi regionale, fumata nera sul fronte Alpe: “Nessun margine per una trattativa onesta”

“Abbiamo constatato che all’Uv di Augusto Rollandin e alla Stella Alpina di Marco Viérin non frega nulla di cambiare questo sistema malato”, ha commentato questa mattina in una conferenza stampa il consigliere Albert Chatrian.
Albert Chatrian e Piero Floris
Politica

“Il tempo è scaduto, non resta margine per nessuna trattativa onesta”. Dopo quattro incontri con Union Valdôtaine e Stella Alpina, avvenuti nell’ultima settimana, oggi è arrivato lo stop definitivo di Alpe al confronto con le forze di maggioranza. “Avevamo chiesto innanzitutto una discontinuità sostanziale rispetto al governo uscente – ha spiegato oggi in conferenza stampa il Presidente del Galletto Piero Floris – e il rinnovamento di metodi e di persone. Persone nuove per un cambiamento concretizzato in fatti, azioni legislative e provvedimenti concreti e in tempi molto brevi: questo punto non è stato accettato”. Insomma, nessun passo indietro da parte del Presidente della Regione, Augusto Rollandin.

E sugli altri punti? “Nessun accordo – ha continuato il consigliere Albert Chatrian – nessuna risposta concreta se non un impegno di massima di affrontare prima i contenuti e poi la questione delle poltrone in un secondo momento: ma era solo un modo per non rispondere alle nostre richieste”. Tra le proposte di Alpe c’era la preferenza unica nelle prossime elezioni regionali, la trasparenza e equità nella gestione delle Società partecipate e controllate della Regione, il nuovo Piano di gestione dei rifiuti e l’immediata attuazione delle mozioni approvate dal Consiglio.

“Abbiamo constatato che all’Uv di Augusto Rollandin e alla Stella Alpina di Marco Viérin non frega nulla di cambiare questo sistema malato”, ha commentato duramente Chatrian. “La maggioranza pensava che bastasse regalare qualche assessorato per imbarcare alleati – ha quindi spiegato Alpe nel comunicato stampa diffuso in mattinata – ma a noi questo non interessa”.

E adesso? “Continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto – così si chiude la nota – contrasto alle manovre di sottogoverno e proposte per migliorare la vita di tutti i valdostani e non solo degli amici o dei sudditi di qualche potente”. Già, ma nel concreto? “Siamo pronti a rimetterci a lavorare nelle Commissioni fin da oggi – ha aggiunto Chatrian – a condizione che sia la possibilità di di entrare nel dettaglio di ogni provvedimento”.

Con la scadenza dei 60 giorni e il termine del 22 giugno sempre più vicino, non poteva mancare infine una battuta sull’ipotesi delle elezioni anticipate. “Se ci saranno – ha commentato Floris – saranno responsabilità della maggioranza”. Anche se il Presidente di Alpe un po’ autocritica riesce a farla. “Con gli alleati della Renaissance ci siamo sentiti maggioranza quando in realtà non lo eravamo ancora – ha concluso – fidandoci delle persone sbagliate, come La Torre”. La verifica richiesta dall’Uvp non preoccupa più di tanto Floris, secondo il quale “è normale confrontarsi e discutere”, mentre sulla decisione del Partito Democratico, ancora in trattativa con Uv e Stella Alpina, sembra non avere dubbi: “Degli alleati bisogna fidarsi”. 

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